Pubblicato il

Commissariamento Pd, domani la decisione

Importante incontro a Roma con l’organismo provinciale: si spera di trovare l’accordo su un nome esterno lontano dalle parti. Dopo le dimissioni di Longarini si distendono i toni sulla scelta del segretario

Importante incontro a Roma con l’organismo provinciale: si spera di trovare l’accordo su un nome esterno lontano dalle parti. Dopo le dimissioni di Longarini si distendono i toni sulla scelta del segretario

CIVITAVECCHIA – Si smorzano i toni all’interno del Partito democratico, in attesa della riunione di domani, durante la quale l’organismo provinciale indicherà la strada da seguire. Calma apparente, ma pur sempre calma, non tanto a seguito delle dimissioni del segretario Clemente Longarini, quanto per le dichiarazioni di Patrizio De Felici (considerato vicino a chi tenta la scalata) e Giulia Bevilacqua (ritenuta il braccio armato della vecchia guardia), i quali hanno messo le cose in chiaro, affermando  di non essere intenzionati a ricoprire il ruolo di segretario del Pd civitavecchiese. Palla al centro, quindi, anche se bisognerà aspettare un po’ per valutare l’attendibilità delle loro dichiarazioni, delle quali al momento non c’è motivo di dubitare. La questione Civitavecchia per l’organismo provinciale potrebbe rivelarsi una delle più spinose del periodo post elettorale, se si considera che nelle scorse settimane ha scomodato anche politici che con il territorio di Civitavecchia non hanno quasi nulla a che vedere. L’impressione, al momento, è quella di una componente composta da veterani che da un lato afferma di voler mollare, dall’altra spende energie per designare giovani eredi. Ma è anche quella di un nuovo corso che tenta di insidiarsi nel nuovo corso: giovani usciti fuori dal nulla (politicamente parlando), che nel nulla sono tornati in breve tempo a causa di scelte sbagliate e che ora cercano in ogni modo di tornare a galla. E per farlo non esitano a bussare ai portoni romani in cerca di improbabili benedizioni. Al centro rimangono i giovani, quelli dei quali ci si riempie spesso la bocca prima di liquidarli con tanti saluti alla prima avvisaglia di strapuntini. Quei giovani che hanno duramente lavorato in campagna elettorale, portando a casa dei risultati concreti. Proprio loro potrebbero fare la differenza, arrivando a una sintesi in grado di tranquillizzare tutti, ma senza fughe in avanti. Probabile che oggi venga nominato un commissario, ma con un clima da caccia alle streghe, si spera che non sia un civitavecchiese. È vero che chi viene da fuori, stentatamente conosce le dinamiche locali, ma è pur vero che la scelta di un commissario non condiviso rischierebbe di deteriorare in maniera irreversibile i già fragili equilibri e di traghettare al congresso un Partito democratico a pezzi.

ULTIME NEWS