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Da martedì la tassa sui bus turistici e quella di soggiorno

Da martedì la tassa sui bus turistici e quella di soggiorno

Le proteste degli operatori e i dubbi sui benefici per le casse del Pincio e sull’applicabilità dell’imposta di ingresso

CIVITAVECCHIA – Dal primo luglio entreranno in vigore la tassa di soggiorno e quella di ingresso per gli autobus turistici. Le due delibere proposte e subito ritirate prima del voto in consiglio comunale nel 2013 dalla giunta Tidei sono state infatti approvate dal Commissario Prefettizio e nonostante le proteste di Ascom e singoli operatori, dalla prossima settimana saranno ‘‘legge’’, in quanto la nuova amministrazione pentastellata ha già detto a chiare note di voler attendere i primi dati concreti per poi eventualmente valutare, nel tavolo tecnico chiesto dall’associazione commercianti che rappresenta anche Federalberghi, il ritiro o la modifica della delibera.
In particolare, la tassa di soggiorno graverà su una sessantina di strutture cittadine, tra alberghi, residence, pensioni, bed & breakfast e campeggi, che dovranno incassare un importo compreso – a seconda dei casi – tra 1,50 e 3 euro a persona per notte (fino a 3 pernottamenti). Un importo non enorme in valore assoluto, ma percentualmente può pesare non poco su pacchetti venduti complessivamente a non più di 20-25 euro e che complessivamente – secondo l’Ascom – porterà al Comune non più «di 25mila euro l’anno, a fronte dei 200.000 previsti». 
Insomma, dalla tassa si attendono più danni che altro. Stessa musica per la tassa di ingresso sui bus turistici, fissata in 30 euro giornalieri per ciascun pullman, da cui saranno esentati i mezi al servizio di scolaresche, anzini e associazioni in partenza da Civitavecchia per viaggi organizzati; le comitivime per manifestazioni sindacali, politiche e sportive, i gruppi che pernottano negli alberghi cittadini e chi abbia effettuato la prenotazione prima di luglio.
Su questa tassa resta il dubbio sulla sua applicabilità: essendo gli autobus da e per il porto obbligati ad imboccare la bretella terminale della Civitavecchia-Orte, che è di proprietà dell’Anas, come potrà il Comune (che dunque non è l’ente proprietario della strada) con la Polizia Locale fermare i mezzi all’uscita del porto (che è area demaniale) per verificare il pagamento della tassa? 
Aspetti operativi non secondari, al momento non ancora affrontati dall’amministrazione e che potrebbero, di fatto, penalizzare soprattutto l’unica impresa locale di autotrasporto turistico, che è comunque costretta ad attraversare il territorio comunale, oltre ai piccoli tour operator locali.

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