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Fabio Angeloni: «Un Pd da resettare»

Fabio Angeloni: «Un Pd da resettare»

L’ex portavoce di Tidei: un’epoca è tramontata definitivamente  

CIVITAVECCHIA – L’ex portavoce di Tidei vuota il sacco: «È tramontata un’epoca,  nel Pd non tutto è sbagliato, ma è tutto da rifare». Secondo Fabio Angeloni «servono subito 10 idee nuove davvero per salvare Civitavecchia, almeno 200 nuovi iscritti in un mese e ri-tesseramento generale one-to-one». Il giornalista dice la sua anche sull’amministrazione a Cinque Stelle: «Dietro Cozzolino si nasconde il peggio del peggio del sistema dei partiti e Tidei è il suo vero alleato». Angeloni parla di un Pd da da resettare: «Fare un passo indietro? Due anni fa era alla Camera e si è dimesso per tornare a fare il sindaco. Ora è un semplice consigliere comunale – evidenzia – più indietro di così. Ha sbagliato, è vero, perché si è fidato delle persone sbagliate, dentro e fuori il Pd. Piaccia o no, gli va riconosciuto che ha segnato un’epoca, venti anni in cui Civitavecchia si è completamente trasformata ed è cresciuta. Ora Tidei esce di scena e quell’epoca è definitivamente tramonta».
Non pensa che Tidei debba lasciare la strada libera ai giovani ?
Fare un passo indietro? Due anni fa era alla Camera e si è dimesso per tornare a fare il sindaco. Ora è un semplice consigliere comunale. Più indietro di così. Ha sbagliato, è vero, perché si è fidato delle persone sbagliate, dentro e fuori il Pd. Piaccia o no, gli va riconosciuto che ha segnato un’epoca, venti anni in cui Civitavecchia si è completamente trasformata ed è cresciuta. Ora Tidei esce di scena e quell’epoca è definitivamente tramonta.
E il segretario Longarini, anche lui è uscito di scena
Longarini è stato un segretario super, una figura esemplare che ha saputo anche rinnovare oltre che condurre la campagna elettorale. Risultato, dopo Longarini nel Pd non è tutto sbagliato, ma è lo stesso tutto da rifare.Persino rottamazione è un termine che è venuto a noia.
Cosa serve?
Servono subito 10 idee nuove davvero per salvare Civitavecchia e almeno 200 nuovi iscritti in un mese , con un tesseramento generale one-to-one in sezione, dove ognuno si paga la sua tessera. Senza questo inutile anche fare il Congresso.
Non servono i giovani?
Alcuni giovani cantano “poltrone e potere”. Altri pensano che per fare politica bisogna rompere le scatole a quelli che conosci finché non ti votano. Ma hanno una zucca vuota in testa, non si interessano dei problemi. In compenso seguono Ballarò e sognano di essere intervistati da Floris. Ma per fortuna non sono tutti uguali anche se di bravi-bravi in giro non ne vedo.
E i vecchi?
Per i più vecchi è davvero difficile farsi da parte. Ma lo faranno. Eppure siamo tutti convinti che non è solo questione di età. Obama e gli Stati uniti riscoprono gli over 55, le cosiddette pantere grigie che cariche di energie e di nuove idee affiancano i giovani nello start-up delle imprese. Altro che età.
Gente nuova e nuove idee?
Esatto. Ora serve gente che capisca al volo, parli chiaro e sia capace di agire. E possibilmente che non cerchi né un lavoro né un riscatto professionale nella politica che non può essere il circolo dei falliti.
Per questo insisto sui 200 nuovi tesserati in un mese. Rinnovare i metodi, saper ripartire, guardare avanti e ancora più in là. Saper indicare a questa società la via di uscita dalla crisi.
Perché ha vinto Cozzolino?
E’ inutile che Cozzolino faccia la verginella: ha dietro il peggio del peggio del sistema dei partiti, quelli che gli hanno consentito di passare dal 18 per cento al primo turno (prevalendo solo per 39 contestatissime schede) al 66 per cento, ovvero 8 mila voti in più di Tidei. Dietro Cozzolino ci sono, ad esempio, i 15 consiglieri comunali che avevano firmato contro Tidei e che gli elettori avevano punito al primo turno bocciandoli tutti.
Faranno pulizia?
In quanto a parentopoli mi pare che cinquestelle non sia stata fin qui seconda a nessuno a Civitavecchia (magari lo sanno in pochi, ma è così).
Gli inizi sembrano promettenti?
No. Cozzolino e i suoi chiedono di lasciarli lavorare con la scusa della full-immersion. Ma il sindaco da l’impressione che stia per affogare in questa full immersion in un mare di problemi più grossi delle oggettive capacità messe in campo.
Dunque pensa che questa giunta durerà poco?
In tanti sono convinti che questa giunta non durerà più di sei-otto mesi. E dare la colpa ai predecessori, senza distinzioni, come Cozzolino ha iniziato a fare, pare proprio il tentativo di costruire l’alibi perfetto per un fallimento annunciato.
Il bello della politica è che Cozzolino si ritrova con un solo possibile alleato: il PD. Tidei è l’unico che non ha interesse ha riandare alle elezioni, nemmeno in un nuovo ballottaggio con Grasso in caso di ricorso. Ha invece interesse a tenere Cozzolino sulla poltrona, e sulla graticola, per tutti e 5 gli anni. Lo ha detto più volte e apertamente. E se lo conosco, lo farà.
 

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