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Servizio Aec, SeL punta il dito contro l'amministrazione

CIVITAVECCHIA – Rivoluzione, in negativo, per il servizio Aec, l’assistenza per i bambini portatori di handicap che affianca ed integra nella scuole il lavoro delle insegnanti di sostegno. La denuncia arriva dal circolo cittadino di SeL, che punta il dito contro il silenzio della nuova amministrazione comunale. “Alla riunione di venerdì scorso con i dirigenti scolastici per discutere il problema – hanno sottolineato da SeL – l’assessore era addirittura assente facendosi rappresentare da un consigliere comunale. Se il buon giorno si vede dal mattino, diciamo che la nuova amministrazione, sulla scuola, non poteva partire in modo peggiore”. Dal partito hanno ripercorso la vicenda, con il servizio gestito inizialmente da una cooperativa “con i salari delle lavoratrici – hanno spiegato – che venivano pagati con sempre maggiore ritardo e si verificavano disfunzioni nel servizio, causa di scontento tra gli utenti.  In seguito, il servizio venne assunto da Ippocrate che ne migliorò la qualità e la gestione del personale. Ora, per una decisione commissariale, l’ipotesi ritorno alla cooperativa prende sempre più piede con la scusa del risparmio. Sempre nell’ottica del risparmio, è già in atto la diminuzione delle ore garantite ad ogni bambino. Si è passati, nelle scuole elementari da 35 ore a 30 ore settimanali per i casi gravi, da 27 ore a 20 o addirittura 17 per i casi meno gravi  e poi da 20 a 10. Nella scuola media si è passati da 30 ore a 20. Si è annullata la copresenza tra insegnante di sostegno e personale Aec, come se le due figure professionali fossero identiche e non contemplino funzioni e mansioni differenti”. SeL quindi critica il mancato intervento, ad oggi, del Sindaco e dell’assessore all’Istruzione, chiedendosi quale sia l’idea dell’amministrazione per la scuola pubblica e se l’ipotesi cooperativa, e tutto quello che ne  consegue, sia o meno sposata dal Comune.
 
 

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