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Caso Cerasa, oltre due ore di interrogatorio

Caso Cerasa, oltre due ore di interrogatorio

Gli avvocati Mereu e Di Chirico hanno prodotto una copiosa documentazione. Chiesta la revoca della misura cautelare

CIVITAVECCHIA – Oltre due ore e mezzo di interrogatorio di garanzia per Tiziano Cerasa, questa mattina in tribunale di fronte al giudice Giovanni Giorgianni per chiarire la propria posizione. Perché, come anticipato nei giorni scorsi, l’ex presidente del consiglio comunale non si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha fornito la propria versione dei fatti, dopo l’arresto per malversazione ai danni dello Stato. Una decisione suggerita dai due avvocati difensori, Lorenzo Mereu e Giuseppe Di Chirico, i quali si sono presentati davanti al giudice con una copiosa documentazione “per aspetti – hanno spiegato – tralasciati in fase di indagine”. Due i punti sui quali si è focalizzata l’attenzione. “Da un lato – hanno commentato i due legali – abbiamo documentato tutte le attività che hanno dato luogo al finanziamento pubblico, giustificandolo, e in questo caso parliamo dell’asilo, dimostrando che le finalità e quindi le attività stesse sono state realizzate prima dell’erogazione effettiva dei fondi. Dall’altro abbiamo portato all’attenzione del giudice come Cerasa sia creditore per alcune società: si parla di 280 mila euro per una cooperativa, come certifica anche un’ispezione del Ministero del 2013 e di oltre 400 mila euro per un’altra società. Tutto questo lo abbiamo documentato con rendicontazioni dell’attività svolta, fatture, bonifici, convenzioni, ricordando che spesso l’erogazione del finanziamento avviene dopo mesi, se non addirittura anni, risultando quindi come una sorta di rimborso rispetto a quanto anticipato per mandare avanti la società stessa o l’asilo”. Entro la giornata di oggi i due legali si sono impegnati a fornire al giudice un’ulteriore memoria illustrativa con punti cardine della vicenda, “e chiederemo quindi – hanno aggiunto Mereu e Di Chirico – la revoca della misura cautelare, perché totalmente estraneo ai fatti. Abbiamo apprezzato, in questo senso, la serietà e la volontà del giudice Giorgianni di voler approfondire tematiche finora tralasciate, con l’acquisizione della nostra documentazione e la richiesta di ulteriori approfondimenti”.   

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