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Cozzolino: "Il dialogo con l'Enel sarà di tutt'altro tenore"

CIVITAVECCHIA – La fase di ricognizione è lunga, ma il sindaco Antonio Cozzolino è già in grado di rispondere sulle prime e più importanti questioni legate all’attività dell’amministrazione comunale.
 Il primo periodo della sua amministrazione è stato molto incentrato sulle già note emergenze. Su tutte la questione Hcs, il mercato e Tvs. Cosa avete prodotto in questo mese e quali sono i tempi di risoluzione di queste grosse problematiche?
«I problemi da risolvere sono molti, ed anche le emergenze. Ci metto dentro anche la questione Privilege, tutti i lavoratori che in questo momento stanno rischiando il posto e tutte le persone che sono in grave difficoltà finanziaria. I servizi sociali sono pieni di casi al limite della dignità umana. Stiamo provvedendo e pensando a tutte queste gravissime soluzioni.
Su Hcs stiamo vagliando diverse strade a partire da quella proposta dal Commissario Prefettizio che a parere nostro, però, ha alcuni problemi che la rendono non praticabile nella sua interezza. Ovviamente ci avverremo di consulenti qualificati in materia. Per quanto riguarda il mercato stiamo incontrando, come promesso, tutti gli operatori per discutere i tempi di azione per portare avanti i lavori e gli spostamenti previsti. E per Tvs abbiamo incontrato la dirigenza e fatto richiesta di partecipare a tutti i futuri tavoli di livello nazionale sulla vertenza».
L’ex sindaco Tidei aveva governato per 18 mesi. Della sua programmazione è tutto da buttare o c’è qualche progetto che volete portare avanti?
«Non è mai tutto da buttare, ma diciamo che di cose ben fatte ne troviamo poche. Sicuramente non porteremo avanti il programma di Moscherini , come ha fatto il consigliere Tidei».
Si è parlato di rinnovamento nella macrostruttura del Comune a livello organizzativo. Quali saranno i principali cambiamenti?
«Stiamo valutando, siamo quasi pronti e a breve vi faremo sapere. Sicuramente faremo dei cambiamenti sulla base degli assessorati individuati».
Uno dei nodi fondamentali riguarda il vostro rapporto con il colosso energetico Enel e la politica di bilancio. Come intendete comportarvi nel breve, medio e lungo termine?
«L’Enel negli ultimi 5 anni ha dato dai 60 agli 80 milioni di euro e in città non se ne vede traccia. I competenti, così amano chiamarsi, li hanno messi sulla spesa corrente e sulle varie assunzioni. Hanno praticamente e costantemente dopato il bilancio con i soldi extra. Non intendiamo commettere lo stesso errore,  visto che la nostra intenzione è quella di rendere autonomo il comune e non schiavo dei grandi colossi energetici e finanziari. Ovviamente abbiamo intenzione di dialogare con Enel; ma il dialogo che intavoleremo sarà di altro tipo e tenore».
Si è parlato nei giorni scorsi della chiusura del centro trasfusionale. Che atteggiamento terrà l’amministrazione a riguardo? Si porterà avanti una battaglia per tenerlo aperto o ormai il danno è fatto ed irrecuperabile?
«Di danni se ne sono fatti molti e non solo in campo sanitario. L’ingerenza della politica la troviamo in ogni cosa e in ogni settore. Stiamo facendo tutto il possibile per scongiurare la chiusura del centro trasfusionale. Purtroppo molto del percorso è stato fatto; abbiamo chiesto un incontro al presidente Zingaretti per esternare le nostre perplessità e fargli presente le responsabilità che si prende con un’azione del genere».
Uno dei punti forti del vostro programma elettorale era quello del lancio dei percorsi turistici per i tanti visitatori che arrivano dalle crociere. Che progetti state sviluppando? Quando saranno operativi?
«Questa è una delle molte idee sulle quali rilanciare turismo e commercio cittadino, legato anche alla cultura. L’assessore D’Anto sta facendo un ottimo lavoro e si adopererà insieme alle associazioni di categoria. E’ nostra intenzione essere pronti per la prossima stagione».
A livello comunicativo, sicuramente anche a causa delle tante urgenze, finora si è saputo poco della vostra opera all’interno di palazzo del Pincio. Che atteggiamento terrete nei confronti degli organi di informazione e come intendete divulgare fra i cittadini il vostro operato? Qualcuno, come l’assessore Massimo Pantanelli, ci ha già detto di non voler collaborare con noi: sarà così per tutti o verrà imposta una linea comune per gli amministratori 5 Stelle?
«Rispetto al passato, dove siete stati abituati a facili proclami propagandistici, noi intendiamo parlare di cose che riusciremo effettivamente ad avviare. L’assessore Pantanelli parlerà di mercato quando avrà tutti gli elementi e avrà stabilito tutti i contatti. Qui stiamo per lavorare e non fare gossip. Se in questi giorni l’informazione da parte nostra è sembrata carente, la cosa è dovuta al fatto che lo stato della macchina comunale quando siamo arrivati e i problemi impellenti che si sono presentati sono stati (e sono ancora) tali da assorbire tutte le nostre energie».
Trasparenza e legalità. Da dove cominciare?
«Le due cose vanno di pari passo la trasparenza chiama la legalità e viceversa. E’ stato sottoposto al vaglio della giunta una bozza di regolamento che abbiamo deciso di sottoporre ad un gruppo di lavoro e poi alla cittadinanza tutta (per via telematica) in modo che ogni civitavecchiese possa dire la sua su un tema così importante».

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