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Discarica di Cupinoro: distrazione di fondi per oltre 12 milioni

Discarica di Cupinoro: distrazione di fondi per oltre 12 milioni

La Procura di Civitavecchia ha aperto una nuova indagine. L’ipotesi di reato è malversazione ai danni dello Stato. La segnalazione è partita dalla Procura della Corte dei Conti

BRACCIANO – Malversazione ai danni dello Stato. E’ su questa ipotesi di reato che la Procura della Repubblica di Civitavecchia ha aperto una nuova indagine relativa alla discarica di Cupinoro. Dopo quella sui permessi regionali mancanti, la magistratura inquirente ha quindi aperto una nuova inchiesta e questa, a quanto pare, sarebbe anche ben più grave dell’altra, perché si parla di qualcosa come 12milioni e trecento mila euro circa, che sarebbero stati distratti dal fondo ‘‘post mortem’’ della stessa discarica di Cupinoro. In pratica, tuto sarebbe nato da una segnalazione giunta alla Procura di Civitavecchia da parte della Procura della Corte dei Conti, che informa il procuratore capo Gianfranco Amendola del fatto che la magistratura contabile ha aperto una procedura per danno erariale su questo fondo, ma che potrebbero esserci anche aspetti penalmente rilevanti. Il procuratore si mette in moto, dà mandato alla Guardia di Finanza di Civita Castellana di verificare il tutto. Sono infatti gli uomini delle fiamme gialle che scoprono che su quel fondo ci sono appena un milione e 700mila euro, quando invece ce ne sarebbero dovuti essere 14 milioni. Il fondo ‘‘Post Mortem’’ della discarica infatti, è un fondo che deve essere istituito quando si dà vita ad una discarica. I comuni che conferiscono in quell’invaso (nel caso di Cupinoro sono 25), devono anche pagare una quota che va a formare questo fondo. Per legge quei soldi non possono essere utilizzati in nessuna maniera, in quanto sono vincolati per poter bonificare la discarica una volta che questa verrà dismessa. E invece, come detto, da quel fondo sono spariti ben 12 milioni e 300 mila euro. Per questo motivo, sarebbero già stati iscritte sul registro degli indagati alcune persone, tra cui membri della Bracciano Ambiente, che avrebbero invece distratto quei fondi per altri scopi.

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