Pubblicato il

La Cgil candida Civitavecchia per la demolizione delle navi militari

CIVITAVECCHIA – Persa l’occasione della Costa Concordia, pronta a salpare verso Genova, il segretario della Cgil Cesare Caiazza riprende l’idea lanciata qualche giorno fa su un “distretto dell’Alto Tirreno per lo smantellamento delle navi militari”, avanzata dal presidente dell’autorità portuale genovese Mewrlo, basandosi su una alleanza tra i porti di Genova e Piombino. “E Civitavecchia? – si chiede Caiazza – rispetto ad un’attività importante, come quella connessa allo smantellamento programmato nel prossimo periodo di molte navi militari, perché non può candidarsi autorevolmente? Perché non può essere parte di un progetto nel quale diversi porti italiani vengano dedicati strutturalmente alle attività di demolizione delle navi? Eppure esistono condizioni ottimali come quelle date dalla profondità dei fondali e dalla presenza di ditte e maestranze (oggi senza lavoro per il blocco delle attività della Privilege) in grado di costruire e, si presume, anche di rottamare imbarcazioni. Utilizzando gli incontri, che interverranno la prossima settimana, proprio sulla vicenda Privilege, è una delle domande che porrò a tutti i rappresentanti delle Istituzioni: Sindaco di Civitavecchia, Presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Regione Lazio e Ministero alle Attività Produttive. Spero che le risposte che otterrò servano a dissolvere un dubbio, che mi ha assalito nel non sentire alzare voci che contano a sostegno della legittimità della candidatura del porto di Civitavecchia per la demolizione della Concordia. Un dubbio che attiene ad un possibile “conflitto” tra l’essere il porto con il maggior sbarco di croceristi e il potersi candidare per ospitare “cantieri navali” che, forse, non sarebbero graditi alla vista prima che dei turisti, degli armatori”.
 

ULTIME NEWS