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Califano: "Faremo un percorso trasparente"

CIVITAVECCHIA – Il Partito democratico potrebbe ora trovare una sintesi. L’arrivo in città di Michela Califano, commissario nominato dall’organismo provinciale dopo i fatti successivi alle elezioni amministrative che avrebbero potuto determinare una profonda spaccatura, potrebbe garantire nuova linfa a un soggetto politico che, in contrasto con i princìpi costitutivi, rischia oggi di ritrovarsi suddiviso in aree, componenti, o peggio in associazioni. È proprio questo il compito che la Califano è chiamata a svolgere: ricomporre dove c’è da tenere insieme i cocci, tagliare eventuali rami secchi e rilanciare la proposta politica a livello locale di un Pd per il quale ognuno oggi si sente legittimato a parlare. D’altronde il trono è vacante e a mollare la presa non ci pensa nessuno, nonostante le operazioni di facciata. E non è casuale il tam-tam delle ultime ore a favore di una opzione che vedrebbe protagonista la ‘‘vecchia guardia’’ del partito, favorevole a una convergenza sul nome di Enrico Leopardo per quanto riguarda la segreteria. I conti sono facili: è relativamente giovane, milita convintamente nel Pd e ha già ricoperto il ruolo di assessore in seno all’amministrazione Tidei, motivo per il quale l’ex sindaco non dovrebbe disdegnare, come pure la parlamentare del territorio; per ammansire Link Democratico (De Felici, Giannini, Tomassini ecc.) c’è sempre tempo. Ed ecco servita ancora una volta la formula meno corretta per arrivare a un congresso pacifico, senza contare poi il giudizio che gli iscritti al partito dovranno necessariamente dare al periodo in cui Leopardo ha svolto il ruolo di assessore. Sarà veramente positivo a tal punto da potergli affidare da qui a qualche mese la segreteria di un Pd da rinnovare o addirittura da resettare come qualcuno sostiene? Eppure le telefonate in questo giorni, per tentare la strada del ‘‘dialogo a senso unico’’ orientato su un solo nome (al massimo su quello di Giulia Bevilacqua che si è già chiamata fuori dai giochi, ndr) non sono certo mancate. E tutto questo Michela Califano lo sa. Non è una novellina e sa dove mettere le mani, tenendo conto dell’opinione di tutti ma decidendo in autonomia, senza mani sulla spalla. Ieri lo ha dimostrato nel suo intervento di insediamento a Civitavecchia: «La mia funzione è quella di traghettare il Pd verso il congresso – ha detto – spetta alla classe dirigente gestire il partito dal punto di vista politico, in sintonia col gruppo consiliare». E sul tesseramento: «Sarà solo il punto di partenza – ha precisato – avremo regole chiare sul tesseramento, poiché seguiremo lo statuto, senza deroghe. Le regole esistono, faremo un percorso trasparente». Presente anche il segretario provinciale del Pd, Rocco Maugliani, che ha rappresentato l’opportunità di creare a Civitavecchia un coordinamento utile ad affiancare il commissario nel suo lavoro. Ribadita la volontà di organizzare la festa democratica che partirà il 30 luglio.

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