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Civitavecchia c'è riprende la strada della costituzione di una nuova Provincia

CIVITAVECCHIA – “Intraprendere tutte le iniziative politico-amministrative necessarie alla realizzazione della nuova Provincia”. È la richiesta che il direttivo dell’associazione Civitavecchia C’è rivolge all’amministrazone comunale che, soltanto qualche gionro fa, aveva avanzato l’ipotesi di ricorrere ad un referendum sull’eventuale adesione di Civitavecchia all’area metropolitana. “Pur ritenendo il referendum un atto di grande democrazia – hanno spiegato dall’associazione – pensiamo che adottarlo ora sarebbe un atto a dir poco inopportuno, sia per il poco tempo a disposizione per effettuarlo, sia per l’esoso costo, che vista l’attuale situazione finanziaria, il Comune potrebbe investire in altro modo, ma anche perchè il dibattito nel circondario  sembra abbia già concluso il suo percorso. Per quanto ci riguarda poiché avevamo già raccolto oltre duemila firme in pochi giorni, in una petizione popolare per la costituzione della provincia del comprensorio di Civitavecchia, che non abbiamo consegnato allora alla amministrazione, causa l’impegno assunto dal Governo Centrale alla abolizione delle Provincie, provvederemo immediatamente a consegnarle al Sindaco e ad attivare una nuova raccolta”. L’associazione ricorda che Civitavecchia ed il suo comprensorio hanno tradizioni e ragioni socio-economiche affini, diverse invece e concorrenziali rispetto alle altre realtà della provincia di Roma. “Incombe l’ipotesi – hanno aggiunto – di costituzione dell’area o città metropolitana di Roma che lascia prevedere la continuità nella delocalizzazione delle servitù nelle aree più lontane con lo spostamento dei servizi più appetibili nelle periferie o nelle zone limitrofe al comune di Roma: e Civitavecchia è all’estrema periferia. Oggi più che mai, invece, i nostri territori sono fortemente impegnati nella valorizzazione dei propri siti e nello sviluppo di grandi interessi economici-turistici-archeologici ed altro, anche collegate alla espansione e sviluppo del porto ed il relativo aumento dei traffici”. Secondo Civitavecchia C’è, quindi, sarebbe opportuno creare una nuova provincia, con ampi poteri decisionali inerenti la difesa e lo sviluppo del territorio, staccata dalla città di Roma, con una migliore e più specifica conoscenza dei problemi locali. “Questo consentirebbe – hanno concluso – oltre al miglioramento della qualità della vita in generale anche lo sviluppo di notevoli e consistenti opportunità occupazionali sia dirette che indotte”.
 

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