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Tra ''Terra e Mare'': ricognizioni subacquee lungo la costa tra Cerveteri, Tarquinia e Vulci

TARQUINIA – Secondo appuntamento venerdì alle 21 del ciclo di conferenze di archeologia subacquea promosse dalla Stas. E’ la volta di Sergio Anelli, sicuramente uno dei maggiori esperti sotto l’aspetto archeologico del tratto di costa tirrenica in esame, impegnato in vari progetto per la sua valorizzazione, a tal fine collabora con associazioni di settore e con l’Università degli Studi della Tuscia. La conferenza dal titolo I relitti di Tarquinia, vuole in realtà far maggior luce sulla conformazione delle strutture portuali di Tarquinia – campo ancora piuttosto inesplorato – e sui commerci ad esse correlate, in base alla presenza di relitti in mare. Nelle immagini subacquee che accompagneranno le esposizioni, oltre a fondali di inaspettata bellezza, resti di strutture, relitti e materiali di ogni epoca confortano la visione di una fascia costiera intensamente occupata in ogni epoca e attestano contatti via mare con genti e culture che hanno contribuito a plasmare il territorio dell’Etruria. L’appuntamento è a piazzale Europa all’interno della Lizza della “Torre di Dante” (in caso di maltempo nella sede sociale di Palazzo dei Priori), complesso che, a partire dal 1971 e ancora nel 1992, è stato interamente restaurato dalla Società Tarquiniense d’Arte e Storia che ancora ne detiene l’uso grazie ad una concessione del Comune di Tarquinia. L’evento è possibile grazie al sostegno della Provincia di Viterbo e dell’Università Agraria di Tarquinia e alla collaborazione con il Comune di Tarquinia, l’Aeopc di Tarquinia, il Museo Civico di Santa Marinella “Museo del Mare e della Navigazione Antica” e la A.S.D. Asso Paguro di Montalto di Castro.

 

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