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Tvs e Hcs: due questioni aperte

di FLAVIA BAZZANO

CIVITAVECCHIA – Il presidio alle porte di palazzo del Pincio indetto da Ugl per questo pomeriggio, si è limitato a una pacifica partecipazione alla seduta del Consiglio Comunale. «Siamo qui – spiega il Responsabile Ugl Chimici Energia Mauro Cosimi – per ricordare al Sindaco e a tutta l’Amministrazione gli impegni presi per fronteggiare la crisi occupazionale che ha colpito i dipendenti di Hcs e Tirreno Power». La protesta è un atto simbolico in risposta agli accordi presi dall’azienda a livello nazionale  che vanno fortemente a discapito dei  lavoratori: «Questi accordi – continua Cosimi – dispongono in mobilità volontaria, entro il 30 dicembre, 111 lavoratori per un periodo che va dai 4 ai 7 anni in attesa della pensione o del ricollocamento. Ne consegue che anche tecnici altamente specializzati, se costretti ad attendere sei o sette anni, siano danneggiati in quanto troppo vecchi per il mercato del lavoro, ma troppo giovani per il pensionamento».
Un cappio al collo del lavoratori: questa la definizione che Cosimi dà della vertenza aziendale, giunta al sindacato blindata, senza possibilità di emendamenti, e con le firme delle altre organizzazioni sindacali. «Ugl si  rifiuta di firmare un accordo che potremmo definire una ‘macelleria sociale’. – precisa il Responsabile – Il Sindaco deve prendere in mano la situazione e continuare la battaglia che abbiamo iniziato in parallelo a quella per il riassorbimento dei  50-70 esuberi di Enel a Tvs».
Considerando l’entità dei tagli del personale che colpiranno non solo i lavoratori di Hcs e Tirreno Power, ma  anche agli addetti alle pulizie  e gli operatori delle mense, Ugl auspica un’azione comune che coinvolga tutte le categorie di lavoratori e l’Amministrazione Comunale. «Siamo accanto al Sindaco e appreziamo quanto fatto finora – conclude Cosimi ricordando la lettera scritta da Cozzolino ai ministeri chiedendo di poter partecipare ai tavoli regionali –  ma c’è ancora molto da fare».

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