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Oltre seimila persone per ‘‘Un parco per un sorriso’’

Solidarietà. L’evento è stato organizzato per donare uno spazio ricreativo al Bambin Gesù

Solidarietà. L’evento è stato organizzato per donare uno spazio ricreativo al Bambin Gesù

SANTA MARINELLA – Grande successo di presenze alla manifestazione Un Parco per un Sorriso, organizzata dall’Associazione Spirito Libero, con il fine di reperire fondi da destinare ad un parco giochi per l’Ospedale Bambin Gesù di Santa Marinella. La manifestazione, sostenuta dal Comune e dalle associazioni di volontariato, ha proposto una tre giorni di grande musica, spettacoli di cabaret, intrattenimenti per bambini e un eccezionale evento di free style di motocross. Dopo il successo della 1^ edizione della festa che si è tenuta lo scorso anno, attraverso cui sono stati raccolti fondi per gli alloggi delle famiglie dei bambini ricoverati, quest’anno l’attenzione era rivolta al Progetto area verde, che nasce nell’ambito della concezione di creare all’interno dell’ospedale spazi per i bambini ricoverati lungodegenti o solo di passaggio. Ospiti delle tre serate Claudio Insegno, Nadia Rinaldi, Daniela Martani, Francesca Borrelli, Direzioni Opposte, Dream Girl, Obelix Danza e l’Apetta di Colorado Caffè. Complessivamente la struttura ha registrato la presenza di oltre seimila persone e questo ha lasciato particolarmente soddisfatti gli organizzatori e la presidentessa dell’associazione Spirito Libero. «Sono lusingata per le tantissime persone che hanno presenziato alla festa – dice Fortuna  Di Donna – il che significa che abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati cioè ottenere i fondi necessari per realizzare il parco giochi al Bambin Gesù. Per questo intendo ringraziare il sindaco Bacheca che ha creduto nel nostro progetto, Alessandro Martini, Gianluca Celestini e suo padre. Abbiamo ospitato la piccola Giovannina, una ragazzina sarda che è ospite della struttura di lungodegenza del Bambin Gesù, che lo scorso anno ha rischiato di morire nell’alluvione ad Olbia. La ragazzina, colpita da una grave malattia riscontrata a sole trenta persone in tutto il mondo, si è salvata solo perché è stata portata sul tetto dell’abitazione. I genitori hanno perso la casa ma con la classe che contraddistingue i sardi hanno reagito con grande dignità. Sono contenta che anche quest’anno faremo qualcosa di utile per il Bambin Gesù e continueremo a farlo anche in futuro». (Gi.Ba.)

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