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Fiera d'estate al Lido, tra plausi e contestazioni

TARQUINIA- Tarquinia Lido si veste di colori per la nuova edizione della Fiera d’estate, e puntuale come ogni, alle esultanze di alcuni commercianti economicamente gratificati dalla manifestazione che fa da richiamo anche per attività come bar, ristoranti e trattorie e altre attività affini, c’è però chi contesta la manifestazione. In prima linea il commerciante Domenico Viscarelli che continua a parlare di mero ‘’megamercato’’. “Il Dipartimento Economico occupazionale della Regione Lazio che promuove le fiere regionale, Attività produttive, per lo sviluppo della nostra regione promuove la valorizzazione delle piccole imprese e l’artigianato del Lazio – spiega Viscarelli –  Tutti gli anni pubblica il calendario fieristico che ricomprende anche le fiere regionali tarquiniesi. Alla fiera d’estate gestita dalla Pro Tarquinia e autorizzata dalla Regione Lazio vengono concesse tutte le tabelle merceologiche. Vuol dire che in questa manifestazione fieristica regionale possono mostrare e vendere le piccole e medie imprese, gli artigiani (tutti esclusivamente del Lazio)con qualunque articolo essi producano con il loro lavoro”. “Queste sono le finalità  dell’articolo 1 della legge regionale 14/91 – dice Viscarelli – oltre ai criteri stabiliti dall’articolo 13 della stessa legge, che sono quelli di sostenere, tutelare, incentivare e valorizzare il ‘’Made in Lazio’’. Giusta legge regionale, perché si fanno conoscere i nostri prodotti, più lavoro per le nostre piccole imprese e gli artigiani (economia) e magari si tramuta in occupazione per i giovani che imparano un mestiere. Giusta legge e giusti contributi pubblici concessi agli organizzatori (che non debbono avere scopo di lucro L.R 14/’91 art. 4) di queste manifestazioni fieristiche nel territorio regionale. I contributi sono per l’area espositiva, allestimenti, pulizie, vigilanza e pubblicità ecc… La Pro Tarquinia avendo queste autorizzazioni per una manifestazione fieristica regionale fa domanda al Comune per un’area espositiva ed il Comune con delibera di giunta presieduta dal sindaco gliela concede. Tutto bello nei descrittivi e contenuti posti a premessa della manifestazione fieristica, se non fosse però che poi vengono sconfessati dai fatti, non trovando supporto e adeguato riscontro nella sostanza”. “Infatti, sin dalla prima edizione della manifestazione nel 2007 vengono organizzati mega mercati che da 100 ambulanti o presenti alla prima edizione di anno in anno sono lievitati, con banchi senza la prescritta autorizzazione, sconosciuti al Comune, senza che venissero fatti i dovuti controlli, malgrado esposti e denunce. Si tratta di ambulanti provenienti da varie regioni d’Italia, come da elenco depositato in Procura”. “Secondo la normativa – sostiene Viscarelli – nessuno può autorizzare un solo commerciante a fare commercio sulle aree pubbliche dei comuni. E invece in questo caso vengono posizionati  200 ambulanti che creano un megamercato senza avere alcun titolo, facendolo cioè passare per una manifestazione fieristica regionale. E c’è di più, nelle vie e nelle piazze concesse dal Comune come aree espositive è tassativamente vietato organizzare qualsiasi espressione di commercio in quanto non rientrano nel piano al commercio sulle aree pubbliche di questo Comune”.  Dalla Pro Tarquinia, però, da anni gli organizzatori assicurano che “è tutto in regola”.
 

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