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Hcs, prosegue lo stato di agitazione

Hcs, prosegue lo stato di agitazione

Intanto i cassonetti iniziano a traboccare nei diversi quartieri. Incontri importanti la prossima settimana. Cozzolino ringrazia i lavoratori e chiede che le proteste rientrino sempre nella legalità

CIVITAVECCHIA – Stato di agitazione in corso, mezzi con il contagocce ed assemblea che si è protratta fino a questa mattina a Città Pulita. Il risultato? I cassonetti dei rifiuti iniziano a traboccare in tutti i quartieri. L’agitazione, dovuta al mancato pagamento delle quattordicesime, rimane almeno fino a lunedì, poi si vedrà come procedere. «Perché – ha spiegato il sindaco Cozzolino – al momento non siamo in grado di dire quando verranno corrisposte». I lavoratori di Hcs sono esasperati. E si tocca con mano con la gestione dei rifiuti. In questo caso però, oltre alle assemblee e allo stato di agitazione, con i servizi essenziali garantiti, ma senza doppi turni o straordinari, la società deve fare i conti anche con i pochi mezzi a disposizione. Da ieri, infatti, i lavoratori di Città Pulita possono contare soltanto su due mezzi, rispetto ai sei in dotazione. «Senza contare – hanno denunciato i lavoratori – il vestiario estivo che non ci è stato mai dato, le scarpe antifortunistica che ci compriamo da soli, e tanti altri problemi all’ordine del giorno». «Voglio ringraziare – ha aggiunto Cozzolino – delle partecipate che, nonostante i profondi disagi che stanno vivendo, indipendenti dalla volontà di questa Amministrazione, stanno svolgendo il loro lavoro come sempre con impegno ed abnegazione. Ritengo comunque del tutto legittimo, seppur miope,  che alcuni lavoratori, invece, abbiano deciso di attuare forme di protesta per rivendicare quello, che indipendentemente dalle responsabilità, resta un loro diritto. Ma è bene chiarire che ogni forma di protesta si deve svolgere nell’alveo della legalità e della dialettica prevista dalla normativa vigente: chi pensa di essere legittimato a forme di protesta che vanno al di là delle forme previste dalla legge se ne assume la piena responsabilità. Inoltre chiunque pensi di gestire questa situazione senza il minimo e necessario senso di responsabilità farà i conti con il futuro e con quello che sta seminando in questi giorni». La prossima settimana sono previste giornate ‘‘calde’’, con l’assemblea dei soci di mercoledì, nel corso della quale i due liquidatori di Hcs Enrico Moscati e Mauro Iovino rassegneranno le proprie dimissioni, ed il giorno successivo quando è in programma l’incotnro con i sindacati per tentare di indicare la strada da seguire per il salvataggio della società.

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