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Da Borgo San Martino i residenti chiedono la chiusura di Cupinoro

Ceretani stanchi di schiavitù che minano l’ambiente e la salute

Ceretani stanchi di schiavitù che minano l’ambiente e la salute

di ROMINA MOSCONI

CERVETERI –  «La salute è un diritto per tutti, chiudiamo Cupinoro per sempre». Questo lo slogan che stanno gridando gli abitanti di Borgo San Martino (frazione di Cerveteri) che non vogliono la riapertura della discarica: «L’informazione della riapertura – spiegano gli abitanti – creando allarmismo visto che la nostra frazione è la più vicina alla discarica». Il presidente del comitato di Borgo S.Martino, Luigino Bucchi, spiega: «Useremo ogni mezzo democratico per manifestare il nostro dissenso. Non accetteremo un’altra decisione scellerata imposta dalla politica senza consultarci come previsto dalle normative Europee dove l’Italia è deferita alla Corte di Giustizia per non aver ottemperato alle normative in materia di rifiuti». Bucchi domanda: «Come è possibile che dalla ASL sia stato espresso un parere positivo alle realizzazione di una città industriale dell’immondizia nonostante i recenti studi commissionati dalla Regione Lazio che evidenziano in prossimità di discariche una maggiore percentuale di patologie dell’apparato respiratorio e tumorali con elevata mortalità precoce? Perché è stato dichiarato l’esistenza di un registro tumori nel distretto ASL RM F quando nessuno dei medici di base consultati dai comitati ne è a conoscenza? Abbiamo già dato per oltre 20 anni in materia di inquinamento di suolo ed aria, abbiamo 15 antenne telefoniche e più corridoi per la navigazione aerea è ora di cambiare rotta. I politici sappiano assumersi le proprie responsabilità. Cupinoro doveva essere bonificata da anni: è giunto il momento di farlo, se è necessaria un altra discarica a causa delle mancate scelte politiche, non solo passate ma anche presenti, che si faccia altrove».

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