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"No alla fusione tra due società"

"No alla fusione tra due società"

Lo dichiara il sindaco Cozzolino definendo non percorribile la strada di Civitavecchia Infrastrutture: "Ci esporrebbe alla bancarotta fraudolenta". Il primo cittadino punta invece su un nuovo piano di rientro e su servizi più efficienti

CIVITAVECCHIA – «Passare i rami d’azienda a Civitavecchia Infrastrutture, al di fuori del piano omologato dal Tribunale, ci espone alla bancarotta fraudolente e mette nelle mani dei creditori sette milioni di euro di patrimonio alienabile attualmente presente all’interno proprio di Civitavecchia Infrastrutture. Occorre pensare invece ad un nuovo piano di rientro, nell’ottica di garanitre poi servizi più efficienti».
Con questa convinzione il sindaco Antonio Cozzolino si è presentato ieri pomeriggio all’atteso incontro con i sindacati sul futuro di Hcs, sottolineando come il percorso ipotizzato dalle parti sociali insieme al commissario straordinario esporrebbe il Comune a rischi che non si vogliono correre. In sostanza l’idea dell’amministrazione è quella di riavvolgere il nastro e rivedere passo dopo passo tutto quello che è stato fatto fino ad oggi, per cercare di sbrogliare la matassa Hcs e salvare la holding e i lavoratori.
A quanto pare Cozzolino avrebbe annunciato e assicurato ai sindacati la volontà da parte dell’amministrazione comunale di sospendere gli effetti della delibera 60 firmata dal commissario straordinario a cui dovrebbe seguire anche la sospensione della delibera 37 approvata dal consiglio comunale durante la passata legislatura.
Ed il primo cittadino pentastellato avrebbe annunciato ai sindacati di aver già preparato il dispositivo da portare all’attenzione dell’assise cittadina.
Ma la ricetta per salvare la holding non finisce qui.
L’amministrazione a cinque stelle avrebbe intenzione di fare una gara, con bando pubblico per il piano di rientro dei debiti. Quello che l’amministrazione comunale vorrebbe evitare, come più volte ripetuto dal sindaco Cozzolino, è di essere denunciati per truffa, qualora si dovesse decidere di cedere un ramo d’azienda della holding a Civitavecchia Infrastrutture. Ma proprio per cercare di capire se questo problema sussiste o meno, i sindacati, Ugl in particolare, avevano chiesto la presenza, all’incontro, anche del sindaco revisore di Civitavecchia Infrastrutture, il dottor Michele Scognamiglio, risultato, però, assente. Intanto, l’amministrazione comunale avrebbe proposto la creazione di un fondo immobiliare di apporto pubblico. Successivamente bisognerà valutare se sia utile creare una società unica oppure una new co. 

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