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Inattesa bagarre in consiglio comunale

TOLFA. Fulmine a ciel sereno nella riunione del 28 luglio scorso, scricchiola la giunta Landi. I consiglieri di maggioranza D’Amico e Conti hanno criticato la scarsa realizzazione del Progetto Tolfa e affermato: "D'ora in avanti voteremo secondo coscienza"

TOLFA. Fulmine a ciel sereno nella riunione del 28 luglio scorso, scricchiola la giunta Landi. I consiglieri di maggioranza D’Amico e Conti hanno criticato la scarsa realizzazione del Progetto Tolfa e affermato: "D'ora in avanti voteremo secondo coscienza"

di ROMINA MOSCONI

TOLFA – Fulmine a ciel sereno nell’ultimo consiglio comunale che si è svolto a Tolfa nei giorni scorsi.
I due consiglieri di maggioranza, Mauro Conti e Armando D’Amico, hanno, infatti, sparato a zero contro il sindaco Luigi Landi e la sua squadra.
Ciò è accaduto nella seduta del 28 luglio scorso e ha lasciato tutti basiti, primo cittadino in primis.
Nella fase preliminare, quando ancora non era cominciata la discussione dei punti all’ordine del giorno, il consigliere Mauro Conti, anche a nome del consigliere Armando D’Amico, rivolgendosi al sindaco Landi e a tutti i colleghi consiglieri, ha letto una dichiarazione che ha colpito in pieno petto lo stesso primo cittadino.
A quanto pare Landi è stato avvertito di quanto sarebbe accaduto in aula solo pochi attimi prima della sessione di consiglio.
In sostanza i due consiglieri (esponenti del gruppo dei Socialisti) hanno sottolineato, con accento piuttosto critico, la scarsa realizzazione del ‘‘Progetto Tolfa’’ in questi tre anni dall’insediamento della squadra di governo.
Ad un loro sostanziale impegno su tematiche stringenti ed urgenti, portato avanti nell’ambito dei lavori delle commissioni consiliari permanenti (impegno che i due hanno riconosciuto peraltro anche ai colleghi della minoranza) non sono seguite, secondo D’Amico e Conti, azioni concrete per la loro traduzione in risultati, quelli che tutta la cittadinanza sta aspettando.
Il portavoce dei consiglieri dissidenti, Mauro Conti, ha elencato le manchevolezze dell’amministrazione comunale, non individuando tuttavia nessun colpevole, imputando però alla giunta Landi «la scarsa attenzione sul progetto del ‘‘Parco Agricolo’’, l’assenza di iniziative concrete in merito a collaborazioni con associazioni internazionali per la valorizzazione delle tipicità paesane anche attraverso il recupero e l’utilizzo dell’ex convento dei Padri Cappuccini, oltre alla stagnazione di progetti riguardanti il piano urbanistico delle stalle e piano parcheggi/viabilità».
Sono stati questi i passaggi più significativi che sono stati riportati nella filippica dei due consiglieri delusi che, per tutto quanto detto, è terminata con la dichiarazione dei sottoscrittori di «sentirsi svincolati a prendere decisioni omologhe» e con la promessa che «da ora in avanti voteranno secondo coscienza».
Naturalmente, come era prevedibile, il sindaco Landi non ha digerito queste ‘‘accuse’’ e ha replicato stigmatizzando il duro e costante lavoro che sta portando avanti, spesso senza l’apporto dei suoi collaboratori, in presenza di molteplici difficoltà connesse alla carenza di organico accompagnata da sempre più incombenze richieste agli uffici causate dalla schizofrenica legislazione nazionale.
I prossimi giorni saranno, quindi, fondamentali per capire le conseguenze, se ci saranno, di quanto accaduto.
L’interrogativo a questo punto è: cosa succederà alla maggioranza? 

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