Pubblicato il

Angeloni (Pd): "Fuori i dati dei prelievi"

CIVITAVECCHIA – “Questa storia non convince. A questo punto il Comune deve rendere noti i dati sull’inquinamento dell’acqua, fontanella per fontanella, rivelando i livelli sia delle ultime analisi sia di quelle che hanno portato alla firma dell’ordinanza di divieto”. Lo ha sottolineato l’esponente del Pd Fabio Angeloni. “La sensazione – ha aggiunto – è quella di stare in mano a una specie di “gruppo vacanze Piemonte” e quando si parla di salute pubblica questo non è ammissibile. Per questo occorre la massima trasparenza. Troppi i punti oscuri. L’ordinanza di divieto parla di prelievi negativi in sei punti “nelle zone medio basse della città”. Quella di revoca si basa sui risultati di soli tre punti (via dell’Immacolata, via Matteotti e via Apollodoro). E da viale Baccelli al mare qual è oggi la reale qualità dell’acqua? Quando doveva scattare l’allarme salute il fax ha impiegato 13 giorni per fare meno di un chilometro. Quando si è trattato di togliere dall’imbarazzo una giunta presa alla sprovvista lo stesso fax ha funzionato a meraviglia. Perché? Cosa è davvero successo in quei 13 giorni di silenzio? Cosa dicevano davvero le analisi che hanno portato il vicesindaco Lucernoni a firmare il divieto? E cosa c’è scritto adesso sulle analisi che hanno portato oggi alla revoca? Che senso ha la strana denuncia contro ignoti per “l’ingiustificato e strumentale allarmismo creato da alcuni in questi giorni”. E’ un sintomo di isteria politica o nasconde qualche altra verità? A questo punto tutto può essere, persino che l’acqua non sia mai stata inquinata. In quel caso verrebbe da chiedersi davvero che cosa ha firmato la Lucernoni e a chi stiamo in mano. Visto che M5S sbandiera trasparenza… questo è il momento: rivelino i dati in base ai quali sono state prese decisioni così gravi ed importanti per i cittadini affinché possano ritrovare un minimo di fiducia nell’Amministrazione in una materia così importante come la salute”.

ULTIME NEWS