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Il decreto ‘‘Sblocca Italia’’ lascia fuori la Tirrenica

Il decreto ‘‘Sblocca Italia’’ lascia fuori la Tirrenica

Tarquinia. L’autostrada Civitavecchia-Livorno tra le tredici opere rimaste senza finanziamento secondo quanto riportato da Repubblica.it Mancano all’appello due miliardi di euro. I cantieri rischiano di impantanarsi. Budget invece per l’aeroporto di Fiumicino (2,1 miliardi) e per la Orte-Civitavecchia (117 milioni) 

TARQUINIA – Nuova tegola sul Corridoio tirrenico che risulta tra le tredici opere che restano al palo. Mancano infatti all’appello i due miliardi (270 milioni la cifra stimata per il completamento del tratto laziale) necessari per il completamento della Civitavecchia- Livorno. Il testo definitivo del decreto ‘‘Sblocca Italia’’ che il Governo si appresta ad approvare in Consiglio dei Ministri (forse dopo l’estate) di fatto ha bloccato i fondi per il completamento dell’autostrada. Secondo quanto riportato sul sito di Repubblica infatti dei 44,8  miliardi di euro ‘‘bloccati’’, la Ragioneria ne avrebbe lasciati finanziare 31,6. «Quattordici grandi opere (per 30,4 miliardi totali) sono a decreto, per altre tredici (un valore di 13 miliardi e 236 milioni) non c’è copertura, e i cantieri rischiano di impantanarsi. Il ministero dei Trasporti è riuscito a redistribuire un miliardo e 198 milioni per una terza tranche di appalti minori attesi sul territorio e pagati con i risparmi sulle grandi opere rimaste in stand by». Restano quindi alte le preoccupazioni dei sindaci del territorio di Tarquinia e Montalto di Castro che nei giorni scorsi avevano auspicato lo sblocco dei fondi, oltre che quelle del presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi che proprio due giorni fa ha esortato il Governo a passare dalle parole ai fatti. Inutili, ad oggi, le rassicurazioni del viceministro delle Infrastrutture Riccardo Nencini sulla volontà del Governo di realizzare il completamento dell’opera: «L’autostrada tirrenica si farà», aveva detto il viceministro. Ma secondo Repubblica il decreto confermerebbe «2,9 miliardi per far proseguire i 146 chilometri della linea ad alta velocità Bari-Napoli. Altri 2,9 miliardi per l’alta velocità più contestata, la Torino-Lione. Sulla vecchia (e lenta) ferrovia Messina-Catania-Palermo saranno investiti 5,25 miliardi. Ci sono poi 10,4 miliardi – l’investimento pubblico più imponente – per l’autostrada Orte-Mestre, che collegherà Venezia a Roma passando per Umbria e Romagna (più 117 milioni per il completamento della Orte-Civitavecchia). Ci sono investimenti sopra il miliardo per tre progetti: il completamento verso Rovigo dell’autostrada Valdastico Nord, il passante autostradale di Bologna e l’autostrada regionale Cispadana Reggio Emilia-Ferrara. Finanziamenti minori per la superstrada Lioni-Grottaminarda nell’Avellinese  e la superstrada Rho-Monza. Sono nel decreto e hanno budget cinque aeroporti: 2,1 miliardi per Fiumicino, 890 milioni per Malpensa, 360 per Venezia, 280 per Firenze (a carico del concessionario) e 20 per Genova». Trovati, inoltre, i soldi per le ferrovie Lucca-Pistoia, Novara-Malpensa e il passante di Torino; e150 milioni per la metropolitana di Napoli. Tra le opere che restano bloccate, oltre al finanziamento per l’autostrada tirrenica, ci sarebbero  anche «i progetti per due tunnel: Brennero e Sempione. Non c’è il miliardo e sette per la terza corsia dell’autostrada Venezia-Trieste ed escono ridimensionati i due grandi e contestati progetti genovesi: l’alta velocità del Terzo valico dei Giovi e la gronda autostradale di Genova. Stoppata l’alta velocità tra Brescia e Padova. (a.r.)

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