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Area metropolitana, Tidei replica a Manunta

CIVITAVECCHIA – “Leggo oggi con piacere la nota del giovanissimo consigliere Manunta che apprezzo soprattutto per il coraggio ma priva di contenuto. Sulla scia di Floccari forse anche Manunta ha capito che l’attacco a Tidei aumenta in maniera esponenziale la visibilità della nota stampa”. Il consigliere di opposizione Pietro Tidei risponde al rappresentante dei Cinque Stelle Matteo Manunta invitandolo a rileggere bene il testo integrale della proposta di legge presentata il 5 ottobre 2001. “La Provincia dell’Etruria, così come l’avevo concepita di concerto con i sindaci dei comuni interessati – ha spiegato Tidei – vedeva Civitavecchia come capoluogo e punto di forza del territorio. Facevano parte di questo disegno i comuni di Allumiere, Anguillara Sabazia, Bracciano, Canale Monterano, Canino,Cerveteri, Civitavecchia, Manziana, Montalto di Castro, Monte Romano, Oriolo Romano, Ladispoli, Tarquinia, Tolfa, Trevignano Romano. Civitavecchia e la maggioranza dei Comuni più importanti della Provincia di Roma e della Regione Lazio avrebbero costituito una entità a sè stante come si può leggere nella suddetta Proposta di Legge. La Provincia dell’Etruria avrebbe sottratto risorse finanziarie spettanti alla Provincia di Roma e Viterbo e qui cito testualmente il paragrafo contenuto nella proposta: “Ai fini della quantificazione delle risorse finanziarie spettanti alla provincia Etruria per il finanziamento del bilancio, il Ministro dell’interno, per il primo anno solare successivo alla data di insediamento degli organi della nuova provincia, provvede a detrarre dai contributi erariali ordinari destinati alle amministrazioni provinciali di Roma e di Viterbo”. In breve,  non era nelle intenzioni del sottoscritto avviare un procedimento di allontanamento da Roma per Viterbo, ma come già detto creare un’alternativa formata da Comuni affini per molte caratteristiche e peculiarità con Civitavecchia capofila”. Secondo Tidei, a distanza di 12 anni, lo scenario è mutato, le Province sono commissariate e di fatto inesistenti. Nella provincia dell’Etruria sognata da Manunta, Civitavecchia sarebbe la terza città dopo Viterbo e Rieti a dividersi inevitabilmente risorse sempre minori”. Da qui la domanda rivolta al delegato alle Politiche Giovanili: “Quali ripercussioni avrebbero in una città di terza scelta i giovani che fruiscono quotidianamente dei servizi di Roma sia per motivi di studio che di lavoro”? Per legge – ha aggiunto Tidei – è comunque impossibile costituire nuove Province e questo solo per memoria, con l’invito ad approfondire il testo sull’abolizione delle Province, targato Graziano Delrio. Area Metropolitana oggi significa trasporti ed infrastrutture di collegamento con la Capitale e quindi il decentramento verso Civitavecchia di importanti uffici pubblici, ministeri, centri di eccellenza, strutture sanitarie e sedi di grandi società, sfruttando la vicinanza sia con Roma che con l’aeroporto. Civitavecchia, aderendo all’Area Metropolitana, verrà integrata nella galassia turistica di Roma, che oggi si ferma inspiegabilmente a Santa Marinella”.

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