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Acqua, la Labservice si difende

Acqua, la Labservice si difende

Il laboratorio rispedisce al mittente le accuse di "inerzia". E conferma: "Mai avuto un contratto con nessuna amministrazione per stabilire tempi e modalità di consegna dei risultati"

CIVITAVECCHIA – Non ci sta la Labservice a sentirsi additata come responsabile del ritardo nella consegna delle analisi sull’acqua richieste dall’amministrazione comunale. Il laboratorio, infatti, chiarisce alcuni aspetti relativi al rapporto con il Comune di Civitavecchia e, in modo particolare, alle ultime analisi effettuate che hanno portato, il 1° agosto scorso, all’ordinanza di non potabilità in tutta la città. «Tra il Comune e la Labservice – hanno spiegato dal laboratorio – non c’è alcun contratto che stabilisca tempi e modalità di consegna dei risultati analitici dei campioni di acqua prelevati». E così è accaduto in tutti questi anni. «I risultati analitici, una volta completati – hanno aggiunto dalla Labservice – vengono anticipati via mail su iniziativa del personale esperto del laboratorio. Successivamente vengono personalmente consegnati su supporto cartaceo, sempre dalla Labservice, all’ufficio Protocollo del Comune: una prassi consolidatasi nel corso degli anni e perfettamente nota all’amministrazione comunale». Anche in questo caso, a quanto pare, i risultati erano pronti il 25 luglio, ma nessuno li avrebbe richiesti, fino alla decisione del laboratorio di inviarli via mail al Pincio. «In passato, qualora vi fosse stata particolare urgenza – hanno spiegato – il Comune l’ha sempre rappresentata al laboratorio che si è sempre prodigato con massima disponibilità e rapidità». Questa volta, invece, niente di tutto questo, nessuna richiesta di anticipare i risultati. «Le conseguenza dell’inerzia – hanno concluso da Labservice – non possono essere addebitate al personale del laboratorio ma al responsabile della gestione della rete idrica».    

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