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DiVino Etrusco 2014, presentati i primi risultati dell’evento

L’assessore Celli soddisfatto per la sinergia creatasi con le realtà sociali ed economiche locali  

L’assessore Celli soddisfatto per la sinergia creatasi con le realtà sociali ed economiche locali  

TARQUINIA – Si è tenuta lo scorso lunedì pomeriggio, nella Sala degli Affreschi del Comune di Tarquinia, la conferenza stampa per rendicontare l’edizione 2014 del DiVino Etrusco e premiare i vincitori del concorso dedicato ai commercianti del centro storico per le vetrine a tema più caratteristiche. Soddisfatto per l’esito della manifestazione l’Assessore al Turismo e Spettacolo Sandro Celli che ha esordito ringraziando quanti hanno collaborato: la giunta, la Pro Loco Tarquinia, Il Comitato San Martino, i produttori vinicoli locali, Maurizio Benedetti, i fornitori e l’Officina dell’Arte e Mestieri “Sebastian Matta”. 13 le cantine partecipanti: Etruscaia, Terre Giorgini Santa Maria, Muscari-Tomajoli, Poggio Nebbia e Sant’Isidoro ( di Tarquinia) , Cantina di Cerveteri, Cantina di Gradoli, Cantina Elisa di Capalbio, Cantina di Montefiascone, Cantina Madonna delle Macchie, Viticoltori dei Colli Cimini, Gattavecchi (Chiusi), Villa Puri. Circa 24.000 euro spesi, quasi 1500 ticket venduti, oltre 8000 euro di saldo positivo destinati al DiVino Etrusco 2015. Promuovere i vini locali, valorizzare il centro storico di Tarquinia e costruire una sinergia con le amministrazioni dei paesi di origine etrusca, sono alla base del rilancio dell’evento che è uno dei più importanti della città. “E’ indispensabile che il DiVino Etrusco, come il Presepe Vivente, viva di vita propria perché non possa essere stroncato dalla mancanza di fondi delle amministrazioni o peggio ancora, da una politica disfattista.” ha dichiarato Celli. La nuova forza di questa edizione è stata la collaborazione che si è creata con le realtà sociali ed economiche del territorio. “L’organizzazione è stata concitata ma non c’è stata confusione. – ha detto l’assessore spiegando che il ritardo organizzativo è stato a causa soprattutto di problemi di bilancio. – Abbiamo cercato, in poco tempo, di mettere in piedi questa edizione dell’evento per dare continuità. Ritengo giusto averci messo la faccia nel momento di maggiore difficoltà”. Entusiasti anche i produttori vinicoli locali per essere stati coinvolti attivamente e per essere già stati contattati dall’amministrazione di Chiusi per partecipare alla XXXII° Festa dell’Uva e del Vino del prossimo settembre. Positivi anche i commenti dei turisti che a migliaia hanno passeggiato tra le vie del paese, sorseggiando i vini della Tuscia e apprezzando il fascino del centro storico scaldato dall’illuminazione e dagli spettacoli presenti nelle piazzette. Tutti concerti, individuati grazie all’Officina dell’Arte e Mestieri “S.Matta”, sono stati di buon livello e con alcune eccellenze. In merito al prezzo del ticket, ha chiarito Celli, nessuna strategia per aumentare i numeri a discapito della valutazione dei vini. Il costo di ciascuna degustazione, se rapportato al numero delle cantine presenti, è rimasto invariato rispetto allo scorso anno. Premiate nell’ambito del concorso per i commercianti “La Fioreria” come vetrina più originale, “Simonetta” per il miglior allestimento e “Foto Ottica Valerioti” per quella più simpatica. Al via la fase di miglioramento della manifestazione. “Tutti sono invitati a collaborare e ad apportare idee per l’edizione 2015, dalle associazioni culturali, agli imprenditori. – conclude l’assessore al Turismo e Spettacolo – Da gennaio daremo inizio alla fase operativa.”

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