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Due bacini di carenaggio a Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – Due bacini di carenaggio nel porto di Civitavecchia. Sono quelli che verranno realizzati nei prossimi anni, come confermato dal presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta Pasqualino Monti. Uno, il più piccolo, servirà per la manutenzione dei mega yacht, mentre l’altro, più grande, servirà per le navi “a fine vita”, quelle che devono essere smantellate.
In realtà il progetto dei due bacini di carenaggio non è nuovo, ma risale a diversi anni fa ed è inserito nel piano triennali delle opere portuali. Quello del bacino più grande, inoltre, fa parte anche dell’accordo quadro sottoscritto ad aprile dello scorso anno alla presidenza del Consiglio dei Ministri sulle opere strategiche dello scalo, riconosciute di importanza nazionale tanto da avere priorità da parte proprio del Governo.
“Il bacino per gli yacht – ha spiegato il presidente Pasqualino Monti – sorgerà a ridosso della nuova darsena in fase di realizzazione, tra quella servizi e quella grandi masse. I lavori dovrebbero durare tutto il 2015”.
In questo senso, l’Authority avrebbe già pronto un accordo con gli armatori che hanno intenzione di attraccare al porto storico e che già da qualche mese stanno arrivando a Civitavecchia: tutte le imbarcazioni private e mega yacht, infatti, beneficeranno di costi di ormeggio contenuti, a patto che ogni eventuale manutenzione venga svolta nel bacino civitavecchiese.
Per l’avvio della realizzazione dell’altro bacino di carenaggio, quello più grande, bisognerà invece attendere la conclusione dei lavori della darsena traghetti e servizi e troverà collocazione nello specchio d’acqua antistante i depositi della centrale di Tirreno Power.
Si tratta quindi di due bacini in grado di garantire nuovi sbocchi occupazionali in una città alla prese con una crisi del lavoro preoccupante.

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