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Rinvenuti alcuni scheletri degli ‘‘antenati’’

Ripresa dal Gar la campagna di scavi a la Bianca. Per il quarto anno volontari italiani e stranieri lavorano a Prato Stopponi

Ripresa dal Gar la campagna di scavi a la Bianca. Per il quarto anno volontari italiani e stranieri lavorano a Prato Stopponi

ALLUMIERE – «Sono ricominciati gli scavi archeologi a La Bianca: le sepolture dei nostri antenati tornano alla luce». E’ così che si esprime il presidente dell’ass.ne Klitche De La Grange, Angelo Regnani. Tutti giorni (tranne la domenica) dalle 9,30 alle 16,30 in località Prato Stopponi il Gruppo Archeologico Romano coordinato da Gazzetti ha ripreso la campagna di scavo con volontari italiani e stranieri e in queste ultime ore stanno tornando alla luce scheletri dei primi uomini arrivati ad Allumiere dopo la scoperta e la creazione delle miniere di allume. Qualche anno fa (sempre in quest’area) fu ritrovata da studiosi locali una chiesetta nel centro della spianata di Prato Stopponi; con gli attuali scavi condotti dal Gar con il coordinamento della Soprintendenza, stanno venendo alla luce altri importanti e apprezzabili opere medievali: muri, fondamenta di case e un cimitero. Sul lato ovest gli scavi fanno supporre la presenza di insediamenti romani e forse etruschi. Visibile anche un insediamento proto-villanoviano al margine del Faggeto. Riuniti in un unico luogo si trovano, quindi, importanti frammenti di storia del territorio allumierasco. (Rom. Mos.)

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