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Traffico auto: Fiat sceglie Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – Riprenderà nel segno della Fiat il traffico di autovetture a Civitavecchia. E questo grazie all’interessante accordo sottoscritto proprio dall’Autorità Portuale e dall’azienda torinese nei mesi scorsi: un accordo che porterà nello scalo locale ben 140 mila vetture l’anno, pronte per essere imbarcate per l’America e che racchiude in sé molti vantaggi.
Innanzitutto la ripresa di un settore sul quale, negli anni passati, Civitavecchia aveva puntato molto.
Poi una importante boccata d’ossigeno in termini occupazionali.
Infatti non solo potranno essere reintegrati i lavoratori ex Servizi-Intergrati (operanti fino a qualche mese fa al piazzale Elia Ambrosetti ndr) ma, una volta avviato lo start up e verificata la richiesta di unità nei piazzali, si potrebbe procedere anche ad un incremento di posti di lavoro.
E poi, da non sottovalutare, c’è la questione ambientale. Verrà infatti avviato un nuovo asse  di trasporto ferro-acqua: le navi arriveranno con il treno e verranno imbarcate sulle navi per essere movimentare verso l’America. Il treno, che utilizzerà il nuovo asse ferroviario di recente realizzazione, sarà lungo 750 metri e trasporterà direttamente le autovetture, circa 3000 a settimana, direttamente alle banchine 27 e 28, adibite proprio a questo traffico.
Ad ottobre sono previsti i test per il collaudo proprio delle due banchine portuali, mentre per i primi di novembre è atteso l’arrivo del primo carico di autovetture.
Un accordo, quello con la Fiat, salutato con soddisfazione anche dalle parti sociali che hanno seguito da vicino la scelta di una industria importante come la Fiat di scegliere Civitavecchia come porto di partenza delle vetture per l’America.
Si dovrà quindi attendere l’avvio del traffico per valutare quello che sarà l’impatto sul porto e sul suo territorio.

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