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Perdite d'acqua, divampa la polemica

Botta e risposta tra l'assessore D'Antò, al vetriolo con Frascarelli e Mecozzi per le loro segnalazioni con tanto di video su Facebook, e Link Democratico

Botta e risposta tra l'assessore D'Antò, al vetriolo con Frascarelli e Mecozzi per le loro segnalazioni con tanto di video su Facebook, e Link Democratico

CIVITAVECCHIA – Dopo le segnalazioni relative ad una enorme perdita idrica (intanto finalmente riparata) con tanto di video postati su Facebook con bicchieri e secchi d’acqua rispettivamente da parte degli ex assessori Frascarelli e Mecozzi, divampa la polemica. Prima per la replica stizzita dell’assessore al Commercio Enzo D’Antò, poi per la risposta di Link Democratico. Partiamo da D’Antò: “Dopo tanto tempo, sono riuscito a dare uno sguardo a quello che si dice di noi su Facebook ed stata una rivelazione. Ho finalmente scoperto cosa vuol dire fare opposizione costruttiva”. L’assessore al commercio Vincenzo D’Antò risponde così alle tante segnalazioni arrivate in questi giorni soprattutto sulle perdite d’acqua da parte degli ex assessori e consiglieri. D’Antò coglie poi l’occasione per fare alcune precisazioni sui costi degli eventi estivi alla Marina, a costo zero per il Comune, e per criticare le passate amministrazioni che hanno permesso un’evasione di 18 milioni di euro per la mancata riscossione delle tasse. L’assessore ribadisce inoltre il no all’utilizzo dei fondi Enel che saranno chiesto solo per opere compensative a favore della città. “Io pensavo di ritrovarmi a discutere di proposte venute dall’opposizione, magari nel mio ufficio, per quello che mi compete, e invece ho trovato degli utilissimi video di segnalazione buche/perdite, fatti da ex Consiglieri/Assessori, che inoltre hanno anche gareggiato su chi lo segnalava meglio, uno con i bicchieri e bottigline, l’altro, per non essere da meno, ha addirittura usato un secchio. A loro va il mio più sentito ringraziamento per aver dimostrato lo spessore della loro politica. In realtà voglio essere sincero: da quando abbiamo iniziato ad esaminare le varie problematiche della macchina comunale e di tutto ciò che gli gira intorno, il loro spessore politico era già chiarissimo. Vorrei fare delle precisazioni relative ad alcuni commenti che ho letto – aggiunge Vincenzo D’Antò -. Qualcuno dice che forse sarebbe stato meglio riparare le perdite d’acqua invece di spendere soldi per la festa alla Marina: Il Comune non ha speso un solo euro per tutti gli eventi estivi (non ce lo saremmo potuti permettere). Gli eventi erano tutti autofinanziati o sponsorizzati. Logicamente le perdite d’acqua la fanno da padrona perché sono quelle più visibili. In passato l’amministratore medio alzava il telefono, chiamava la ditta (quasi sempre la stessa) e riparava la buca. Queste ditte ovviamente nelle varie campagne elettorali si sono pure rese disponibili a sistemare gratuitamente giardinetti pur di avvantaggiare il proprio candidato, ma questo è un altro film. La parola “fine” è arrivata anche per questo sistema che aveva dei costi inspiegabili per una semplice riparazione. Ovviamente cambiare da un sistema radicato come quello vecchio ad uno giusto e non clientelare, come quello a cui pensiamo noi, richiede un po’ di cambiamenti, che hanno come effetto collaterale i disagi che stiamo vivendo ora. Di cerco questo ragionamento non è riferito a nessuno in particolare perché è la completa gestione del Comune che andava così. A questi ricercatori di buche vorrei anche fare una domandina: Visto che siete così bravi a trovare queste buche, come mai non vi eravate accorti del fatto che il nostro comune non riscuote tasse e tributi da anni? Avete permesso un’evasione di quasi 18.000.000 di euro negli ultimi anni e non c’è una sola ingiunzione di pagamento per tante di queste somme mai riscosse. Forse quello è un buco troppo grosso e che comunque non si vedeva, perché i soldi che mancavano venivano reperiti dai grandi finanziatori sotto il falso nome di opere di compensazione. dove sono queste opere? Visto che state cercando le buche, se trovate un’opera di compensazione fatecelo sapere. Noi i soldi dell’Enel per coprire l’inadeguatezza dei passati amministratori non li vogliamo. Chiederemo, invece, le opere ad ottemperanza delle prescrizioni VIA, quindi opere destinate alla città e alla collettività. Comunque grazie per il vostro contributo concernente la segnalazione delle perdite, perché nonostante i vostri limiti almeno vi adoperate per contribuire. Ecco, limitatevi a fare questo perché per il resto vi consiglio di cambiare mestiere”.

Immediata la risposta, stavolta da parte di Link Democratico che invita a smetterla con gli scaricabarile: “”Apprendiamo con disappunto, preoccupazione e stupore, per bocca dell’Assessore D’Antò, che la responsabilità dello stato, manifestamente pietoso del manto stradale cittadino, mitragliato di perdite d’acqua pubblica, è “dell’amministratore medio del passato”, e soprattutto del malcostume che lo avrebbe contraddistinto: voto di scambio, gestione clientelare, ed altri gravi reati ai quali D’Antò allude. Chi sia questa fantomatica figura è motivo, per noi, d’intensa suspense: siamo infatti certi che l’Assessore non intendeva sparare nel mucchio, con esternazioni imprecise, indistinte, dal sapore vagamente calunnioso, e che perciò, in una prossima imminente dichiarazione, farà nomi e cognomi con riferimento a precise e documentate circostanze. Il principio per il quale “uno vale uno” – al quale i grillini dichiarano di ispirare la loro politica – non può, infatti, venire storpiato in un generico “l’uno vale l’altro”; e dunque D’Antò – continua Link Democratico – andrà a breve alla Procura della Repubblica ad informare i Magistrati sulle circostanze delle quali ha precisa conoscenza: se così non fosse avrebbe fatto una figuraccia, indegna persino dell'”amministratore medio del passato”. Resta il fatto che l’amministratore medio del presente è D’Antò e che governa il Movimento 5 Stelle: e quindi all’Assessore D’Antò e alla Giunta della quale è parte domandiamo come e quando intendano porre rimedio a questa situazione penosa. Una dichiarazione d’assenza di latrocinio non implica che le buche non si riparino, e che l’acqua – per la cronaca: ieri al centro è mancata! – vada dispersa. Si facciano dunque una passeggiata fuori da facebook, ogni tanto, magari anche a bordo di furgoni variopinti, ma prendano, per favore, atto della situazione e comincino – per dovere, questa volta; non per favore! – a proporre loro soluzioni e interventi, anziché invocare responsabilità altrui attraverso allusioni vaghe e perciò inaccettabili, che nella migliore delle ipotesi si traducono in un patetico, inconcludente scaricabarile”.

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