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"Un errore l'abolizione della Soprintendenza per l'Etruria Meridionale"

Il vicesindaco di Santa Marinella Carlo Pisacane si esprime in modo contrario alla riforma del Mibact

Il vicesindaco di Santa Marinella Carlo Pisacane si esprime in modo contrario alla riforma del Mibact

SANTA MARINELLA – Dissenso anche a Santa Marinella per l’abolizione della Soprintendenza per l’Etruria Meridionale. “Sono contrario all’eventuale abolizione della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale; un errore che spero venga corretto e ripensato”, afferma il vicesindaco Carlo Pisacane, in merito alla riforma “Franceschini” approvata dal Consiglio dei ministri, che prevede “tagli” dirigenziali e l’aggiornamento della struttura del MIBACT. “La nostra realtà – aggiunge il vicesindaco con delega al marketing territoriale – è peculiare sotto certi punti di vista e sarebbe un gravissimo errore accorparla con altre strutture del Lazio in nome e per conto della “spendig review”. “Certamente – prosegue Pisacane – è di buon auspicio un risparmio in termini economici e un miglioramento della macchina amministrativa, come ad esempio può rappresentare l’azione virtuosa “dell’art bonus”, ma questo non può essere accettato se a farne le spese sarà il nostro territorio. Poco ci rassicura il fatto che il Ministro stesso abbia dichiarato che avrà un “occhio particolare per il Lazio”. Non penso sia il giusto modo di valorizzazione i nostri beni archeologici, storici e monumentali – continua il vicesindaco – che anzi dovrebbero essere promossi sempre più in maniera adeguata e da essi avere un ritorno d’immagine più elevato per il nostro territorio con il conseguente incremento economico, turistico e occupazionale”. “La macrostruttura pensata da Franceschini – incalza il vicesindaco – penalizza la cultura Etrusca, (particolarità tutta Italiana ) inserendo il tutto in un unico contenitore che sminuisce e minimizza il ruolo centrale del Museo di Villa Giulia, così come sottovaluta le necropoli di Cerveteri e Tarquinia, senza tralasciare ovviamente la nostra area sacra di Pyrgi e tutto ciò che ruota attorno al Castello di Santa Severa, oltre ai numerosi reperti sparsi sul territorio comunale, su i quali l’amministrazione comunale sta puntando molto in termini di ricerca e valorizzazione turistica”. “Colgo l’occasione – conclude Pisacane – per sottolineare l’eccellente lavoro svolto dalla Soprintendente dottoressa Alfonsina Russo e dalla Responsabile di zona dottoressa Rossella Zaccagnini, come nell’importante cerimonia del 50° anniversario della scoperta delle Lamine d’oro di Pyrgi, alla presenza dell’Ambasciatore di Tunisia, della delegata del Console del Libano, del professor Colonna, oltre a decine di studiosi ed esperti prevenienti da diversi Paesi del Mondo”.

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