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Hcs tra le 20 società con maggiori perdite

Hcs tra le 20 società con maggiori perdite

La municipalizzata nella "black list" del rapporto del Governo sulle partecipate. Il commissario Cottarelli deciso ad un taglio di almeno duemila aziende per il 2015

CIVITAVECCHIA – C’è anche la Holding Civitavecchia Servizi, in liquidazione, tra le 20 società con maggiori perdite riportate nel Rapporto sulle società partecipate degli enti locali reso noto il 7 agosto scorso sul sito della Revisione della Spesa del Governo. Hcs si trova nella stessa ‘‘black list’’ di società come Atac spa del comune di Roma, Cotral spa della Regione Lazio o Casinò Municipale di Campione d’Italia spa: tutte e venti rappresentano il 48% delle perdite totali stimate. I dati, come riportato nello stesso rapporto, si riferiscono al 2012 e sono tratti dalla banca dati del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicata a inizio agosto. Non si tratta quindi di indicazioni numeriche nuove ma di una elaborazione di quanto già disponibile. C’è da dire però che, nel caso specifico, e quindi quello della Holding cittadina, dal 2012 ad oggi non è che la situazione sia migliorata, tutt’altro. Già la passata amministrazione era alle prese con la delicata situazione della municipalizzata, diventata tema centrale della passata campagna elettorale, affrontata anche dal commissario straordinario Ferdinando Santoriello e ripresa oggi dall’attuale amministrazione a Cinque Stelle, insieme ai sindacati, al lavoro per cercare di risollevare le sorti della società, tutelando l’occupazione. «Noi riteniamo che la privatizzazione sia un errore e che il problema sia la mala politica e non lo status di aziende pubbliche» si legge nel programma elettorale del Movimento. Ma il quadro oggi potrebbe, almeno in parte, cambiare. Quale scenario si prospetta? La società è in liquidazione, c’è il Tribunale chiamato a decidere, c’è una corsa contro il tempo per dirimere una matassa piuttosto intricata: non il quadro migliore per presentarsi ad un commissario alla spending review Carlo Cottarelli che ha come obiettivo per il 2015 quello di un taglio di circa duemila partecipate, con un risparmio di spesa di almeno 500 milioni di euro solo nel primo anno. L’intero piano, inizialmente previsto nel decreto Sblocca Italia, dovrebbe essere invece rinviato alla legge di stabilità. «Meglio intervenire con un provvedimento complessivo – ha spiegato Cottarelli – anziché con diversi provvedimenti».

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