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La Festa dell'Unità comincia male

La Festa dell'Unità comincia male

CIVITAVECCHIA – La Festa dell’Unità parte con il piede sbagliato. L’evento, che come giustamente pronosticato nei mesi scorsi sarebbe dovuto servire a nascondere i bollenti spiriti legati alla difficile scelta del segretario del Partito democratico, in realtà sta mettendo a nudo retroscena tutt’altro che pacificanti.
Qualcuno a dire il vero ci sperava, pensando che per una volta, magari per via di un’organizzazione affidata ai giovani, le cose sarebbero potute andare diversamente, invece le vecchie logiche hanno presto preso il sopravvento sull’aria di rinnovamento.
Il compito di intervistare ieri sera all’Uliveto il primo ospite dell’evento, il senatore Alfredo D’Attorre, era stato inizialmente affidato al socialista Mario Michele Pascale, in virtù di un patto federativo che a livello nazionale e locale lega Pd e Psi.
Secondo indiscrezioni però, poche ore prima dell’inizio della festa, qualcuno legato alla componente dei veterani dei democrat si sarebbe opposto a tale scelta, tanto da costringere il comitato organizzatore ad estromettere Pascale.
Dal canto suo Mario Michele Pascale ha ridimensionato il problema su facebook, augurando comunque buona Festa dell’Unità ai democrat.
Un aspetto inquietante e grave della vicenda, sul quale si spera che il commissario del Pd Michela Califano faccia subito chiarezza.
Con premesse di questo tipo, che tra l’altro neppure toccano membri interni al Pd, il congresso ormai alle porte si preannuncia rovente. L’evento si è svolto comunque, con una cena accompagnata dal piano bar e uno spettacolo musicale.
Non sono mancati gli stand gastronomici e gli angoli culturali, dedicati ai libri e alle riviste.  

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