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Cupinoro, comitati e associazioni convocano una nuova assemblea

Cerveteri. Incontro il 12 settembre alle 18,30 presso la ex sala consiliare

Cerveteri. Incontro il 12 settembre alle 18,30 presso la ex sala consiliare

CERVETERI – «L’area della discarica di Cupinoro appartiene alla popolazione». L’associazione Salviamo Bracciano è pronta a riunirsi in una nuova assemblea fissata per venerdì 12 settembre a Cerveteri alle 18,30 (ex sala consiliare di piazza Risorgimento, nel centro storico). «Non c’è tempo da perdere, i rischi legati al business dei rifiuti fanno gola, alla malavita compresa – tuonano i comitati – Si tratta di terre collettive, tutelate per legge – dicono i comitati – Pertanto, bisognerà capire la portata giuridica della determina deliberata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’8 agosto scorso e agire di conseguenza». Questo è uno dei punti fermi che hanno trovato d’accordo i rappresentanti e i delegati di associazioni e comitati che si sono incontrati già a Ladispoli in una affollatissima riunione. E’ stato proposto e discusso un documento, sono state condivisi alcuni fattori fondamentali quali: la tutela del paesaggio che va estesa anche alle aree compromesse e dismesse: «queste – dicono – insieme alla popolazione che vi gravita, hanno gli stessi diritti delle altre aree e degli altri cittadini, non possono essere oggetto di sfruttamento e di distruzione del territorio». «Cupinoro – dicono – va quindi bonificata. I 12 milioni di euro versati dai 25 comuni conferitori per il post mortem e che invece sono spariti dalle casse della Bracciano Ambiente, sarebbero stati molti utili per avviare il processo di bonifica. Ogni comune gestisca i propri rifiuti nel proprio ambito, nella logica che lavorando alla loro riduzione, si può stabilire un ciclo virtuoso con recupero di qualità della materia. Quasi tutti si sono dichiarati d’accordo su un tonnellaggio aerobico molto ridotto a livello locale per il compostaggio. Evitare l’incenerimento, le centrali a biogas, i mega impianti industriali già previsti dagli organi istituzionali per accogliere i rifiuti dei 25 comuni e non solo, visto che non compare nessun accenno, né veto, probabilmente anche per quelli di Roma”. Associazioni e comitati presenti hanno valutato le azioni da intraprendere ed hanno formato un comitato legale per le scadenze che incalzano, riservandosi di rivedersi per le altre decisioni da rendere operative subito. “E’ emersa la volontà generale – concludono – di di procedere unitariamente con chiarezza e determinazione, al fine di evitare il nascere di incomprensioni che potrebbero portare a divisioni deleterie per il raggiungimento degli obiettivi comuni”.

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