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Al porto di Civitavecchia arriva il pre-clearing

CIVITAVECCHIA – Velocizzare lo sdoganamento delle merci per essere soprattutto al passo con i tempi e, in modo particolare, per non perdere ulterirore terreno rispetto agli altri porti, specie quelli del nord Europa. Si legge in questa chiave la sperimentazione dell’Agenzia delle Dogane per il pre-clearing che, da mercoledì, sarà avviata anche a Civitavecchia. Dopo il via alla semplificazione e digitalizzazione dei documenti della pubblica amministrazione, con lo sportello unico doganale, si procederà quindi con questo nuovo processo che permetterà di poter sdoganare container e merci molto più velocemente e abbasserà sensibilmente i tempi delle procedure doganali. Sarà solo la prima fase di una serie di iniziative che porteranno poi allo sdoganamento in mare.  Il pre-clearing è la procedura di sdoganamento anticipato delle merci prima ancora che sbarchino dalla nave e permetterà ai porti di essere ulteriormente competitivi nella ricezione di nuovi traffici visto che aumenterà l’attrattività e l’efficienza degli scali. L’attivazione di tale procedura è stata resa possibile grazie all’apporto sinergico di tutti gli attori del cluster marittimo che operano in ambito portuale. Lo sdoganamento in mare permette di abbattere i tempi per la presentazione/accettazione delle dichiarazioni, in anticipo rispetto all’arrivo della nave in porto, anche per quelle merci che necessitano di certificazioni di competenza di altre amministrazioni e per le quali è attiva, già da tempo, l’interoperabilità nell’ambito dello Sportello unico doganale.
Soddisfatta della sperimentazione anche Unindustria che, con Gianfranco Battisti, presidente della Sezione Trasporto e Logistica dell’associazione, si dice pronta a sostenere l’attività. «Si tratta – ha spiegato – di uno strumento importante che sosteniamo e promuoviamo da tempo come Unindustria per migliorare la competitività del porto andando ad incidere in modo significativo sui tempi di sdoganamento delle merci. L’avvio di tale sperimentazione è la prova di come la collaborazione costruttiva tra le varie componenti istituzionali e le imprese che operano nel porto, permetta una migliore efficacia ed efficienza di tutto il sistema portuale». Battisti ha ringraziato quindi l’Autorità Portuale, le dogane e la Capitaneria di Porto e le imprese «che si sono impegnate direttamente – ha concluso – per la definizione delle procedure e per la realizzazione della fase sperimentale». 
 

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