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Asl RmF, allarme posti letto

CIVITAVECCHIA – Grido d’allarme da parte del vice presidente della Commissione Salute della Regione Lazio Antonello Aurigemma per l’ulteriore taglio di posti letto alla Asl RmF, già definita la “cenerentola” del Lazio. «Soltanto due mesi fa, Zingaretti parlava di svolta storica – ha spiegato Aurigemma – commentando i 400 milioni in più destinati alla regione Lazio in seguito al ricalcolo della popolazione da parte dell’Istat. Eppure, a quanto pare, andremo incontro ad un vero e proprio tracollo della sanità, in particolare per gli ospedali di Roma e provincia. Il decreto atteso per il 25 settembre nel quale la Regione emanerà una revisione del documento di programmazione della rete ospedaliera, a quanto sembra prevederebbe un taglio di 531 posti letto (per Roma e Provincia). Inoltre, saranno penalizzate le Asl di Civitavecchia e Tivoli, che già dispongono di meno di un terzo dei letti previsti dagli standard regionali, e che registreranno un taglio di circa 100 posti. Per queste due Asl (Rm F e Rm G) oltre al danno la beffa: in teoria dovevano avere un incremento di 55 posti letto, e adesso ne perdono quasi il doppio». Secondo la denuncia anche di Sandro Bernardini, segretario generale della Uil Fpl di Roma e Lazio, «nel decreto del 6 dicembre scorso – ha sottolineato il sindacalista – si diceva di aumentare i posti letto nelle strutture carenti, come appunto Asl Rm F ed Asl Rm G: 262 posti nell’Asl F (0,83%) rispetto ai 234 attuali e 625 nell’Asl G (1,26%) rispetto ai 598 attuali». Oggi invece la situazione sembra cambiare. «Se tutto ciò trovasse conferma – ha aggiunto Aurigemma – queste scelte provocherebbero effetti devastanti per la nostra sanità. Zingaretti si sta dimostrando incapace ad affrontare nel merito queste criticità. Il suo piano di rientro si sta basando su tagli e chiusure, e questo andrà a tutto svantaggio dei cittadini, che dovranno effettuare centinaia di km per effettuare una visita. Molti residenti sono già stati costretti a emigrare nelle regioni confinanti per curarsi. E questo è davvero inaccettabile. Senza pensare poi alle liste d’attesa sempre più infinite, che smentiscono i soliti annunci di Zingaretti che soltanto la scorsa settimana annunciava uno stanziamento di 7 mln per ridurle».

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