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«Cupinoro, Cerveteri si opponga all’ok sull’Aia»

Comitati e associazioni chiedono all’amministrazione comunale di dare seguito al percorso intrapreso contrario all’ampliamento della discarica Fissata per venerdì un’assemblea pubblica, invitate le amministrazioni limitrofe 

Comitati e associazioni chiedono all’amministrazione comunale di dare seguito al percorso intrapreso contrario all’ampliamento della discarica Fissata per venerdì un’assemblea pubblica, invitate le amministrazioni limitrofe 

CERVETERI – E’ fissata per venerdì a Cerveteri, alle 18,30 (ex sala consiliare di piazza Risorgimento, nel centro storico) l’assemblea della popolazione coinvolta con la discarica di Cupinoro, un appuntamento che vede insieme comitati e associazioni. «Non c’è tempo da perdere, il business dei rifiuti fa gola a troppi», scrivono i comitati in una lettera inviata al sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci e ai consiglieri comunali. «Sappiamo che il 6 ottobre prossimo scadrà il termine ultimo per presentare ricorso al Tar, o per intraprendere altra procedura legale, contro il parere espresso con delibera dell’8 agosto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri relativamente al rinnovo dell’Aia per la discarica di Cupinoro – affermano i comitati – Sappiamo che l’amministrazione di Cerveteri ha  più volte manifestato contrarietà alla riapertura di Cupinoro e all’arrivo di rifiuti da extra-bacino, dimostrando da tempo nei fatti tale posizione anche con la presentazione al Tar Lazio,  mediante il legale avvocato Valentina Stefutti, di un ricorso contro la proposta  di allargamento e nuova impiantistica a Cupinoro. Chiediamo oggi di dare  seguito all’impegno assunto in consiglio comunale e di verificare, quindi, la fattibilità di opporsi alle decisioni della Presidenza del Consiglio che, purtroppo, aggirando il parere contrario del Ministero dei Beni Culturali, i vincoli e gli usi civici, ha nella sostanza autorizzato la riapertura della discarica di Cupinoro». «Nel disastrato quadro generale laziale – si legge ancora nella lettera – con un progetto Ama che disegna nella provincia e nella regione i luoghi dove scaricare i rifiuti romani (per Velletri si parla di un sito da 2 milioni di mc, per Magliano Romano di uno da 900mila mc), con livelli di prevenzione insignificanti e di raccolta differenziata ampiamente al di sotto dei limiti previsti dalla legge, il rischio che i nostri territori possano trasformarsi in discariche a servizio dei milioni di tonnellate annue di rifiuti capitolini è altissimo». «Siamo convinti – concludono  i comitati – che battaglie così impegnative, al di là di qualsiasi considerazione extra-rifiuti ed in questo specifico caso extra-discarica di Cupinoro,  possano avere maggiori possibilità di vittoria solo se cittadini ed amministrazioni concentrano sul comune obiettivo il proprio impegno ed energie, ed auspichiamo che il Comune di Cerveteri e tutti i suoi rappresentanti, maggioranza ed opposizione, vogliano continuare insieme a contrastare le decisioni su Cupinoro, stavolta assunte dal governo,  coinvolgendo in questa battaglia anche le amministrazioni limitrofe».

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