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Il Sant'Antonio trionfa anche al Palio Rievocativo

Il Sant'Antonio trionfa anche al Palio Rievocativo

La batteria al ''canapo'' corsa dai fantini storici è stata vinta da Remo Mellini per La Bianca. Riconscimento a Rinaldi dall'amministrazione comunale e dalla Pro Loco

di ROMINA MOSCONI

Sant’Antonio pigliatutto. La Contrada presieduta da Sante Superchi si è confermata la padrona incontrastata della piazza. I biancorossi oggi pomeriggio hanno, infatti, fatto l’en plein vincendo anche il Palio Rievocativo. La contrada Sant’Antonio sembra ormai una corazzata imbattibile dopo la svolta avvenuta con la presidenza Superchi: con lui i biancorossi in 4 anni hanno vinto 3 Palii e ora anche questo rievocativo. Merito di Superchi, ma anche di tutto il direttivo e lo staff delle stalle e degli altre comparti. I biancorossi stanno raccogliendo i frutti di ciò che hanno seminato con anni di sacrificio e impegno. Oggi pomeriggio il Comune di Allumiere in collaborazione con la Pro Loco e le Contrade ha dato vita ad un’emozionantissima giornata dove l’amarcord l’ha fatta da padrone. Alle 17 dai giardini di viale Basoli è partita la sfilata in un’edizione diversa. Imponete la task force delel forze dell’ordine: Protezione Civile, carabinieri e polizia hanno garantito la sicurezza e la tranquillità. Come sempre buonissima è stata l’organizzazione e anche quest’edizione può andare in archivio con un successo. Ad aprire il corteo è+ stato il piccolo Leonardo Granella con la sua somaretta di 4 mesi di nome Nocciolina che lui ha cresciuto perché è rimasta orfana; dietro le chiarine e le comparse in rappresentanza del Comune di Allumiere e dietro le Contrade una dietro l’altra in ordine alfabetico. Ogni Contrada ha sfilato con 1 tamburino, 2 sbandieratori, 4 comparse più asini con i relativi accompagnatori.  Tra gli applausi il giro degli sbandieratori che si sono scambiate le bandiere. La pista è stata regolarmente interrata e circondata dalle transenne a becco d’oca utili per la sicurezza degli asini e da transenne in ferro per la sicurezza del pubblico. La manifestazione si è svolta in un bagno di folla segno che il palio è l’evento per eccellenza. Momento particolarmente emozionante è stata la batteria rievocativa corsa dai fantini storici delle Contrade con partenza al ‘‘canapo’’ e che ha visto sfidarsi: Francesco Pelliccioni (detto Fiasconaro) per il Burò; Daniele Dini (detto Bajetto) per il Ghetto; Remo Mellini (detto Nocchiaro) per La Bianca; Luigi Ceccarelli (detto Giggetto) per la Nona; Luigi Fiorelli (detto ‘r  Tenace) e Vincenzo Bellocco. A vincere e a portare a casa il trofeo è stato Mellini per La Bianca.   Nella prima batteria si è registrata la vittoria del Sant’Antonio con il fantino Francesco Piramidi sull’asino Pelosino, seguito dal Ghetto sull’asino Ottorino con fantino Mario Vela, Polveriera col fantino Luigi Fiorelli sull’asino Scardazza; Nona col fantino Luigi Ceccarelli sull’asino Scacco Matto; Burò col fantino Roberto Fronti sull’asino Black Block e La Bianca col fantino Rinaldo Monaldi sull’asino Ringo. Al termine della prima batteria c’è stato un acceso screzio fra il fantino della Bianca e quello del Burò; dopo qualche momento di tensione il Palio è ripreso. Combattuta anche la seconda batteria che ha visto vincere la Polveriera (fantino Emanuele Zambito sull’asino Tredici), a seguire Sant’Antonio (fantino Piramidi su Bubu), Ghetto (fantino Fabrizio Costa su Ducento), Burò (fantino Roberto Fronti su Bruno) , La Bianca (fantino Rinaldo Monaldi sull’asino Socrate) e Nona (Daniele Piermarini sull’asino Olindo). Cambio di fronte poi con la terza batteria che ha visto la vittoria del Burò (Roberto Fronti su Angelino); a seguire La Bianca (Rinaldo Monaldi su Cesare), Polveriera (Stefano Stendardi su Il Principe), Sant’Antonio (Francesco Piramidi su Papero), Nona (Massimo Mazzarani su Vladimiro) e Ghetto (Fabrizio Costa su Scampia). E poi ad Allumiere è nata una nuova stella. Oggi pomeriggio nell’ultima batteria del Palio Rievocativo ha debuttato un giovanissimo fantino: Simone Spagnoli appena quindicenne è salito in groppa al somaro Renato, uno dei somari storici, e senza farsi prendere da paura con grande sicurezza e maturità ha condotto una gara perfetta arrivando a tagliare per primo il traguardo. E pensare che è proprio grazie a lui che il Sant’Antonio ha vinto: alla fine della terza batteria al comando i biancorossi erano a pari merito con la Polveriera e quindi è dipeso da lui. Alla fine il presidente Superchi e tutti gli altri contradaioli lo hanno portato in trionfo. Molto particolare ed emozionante lo scambio di complimenti e abbracci fra lui e il compagno di squadra Piramidi. Nell’ultima batteria il Sant’Antonio ha fatto debuttare nella competizione il giovanissimo fantino Simone Spagnoli (su Renato) che sulle orme del suo compagno di squadra, Francesco Piramidi (più noto come Cheyenne) ha chiuso al primo posto. “Dal 2012 sono entrato a far parte del gruppo della stalla del Sant’Antonio, dopo la Provaccia del 2013, 2014, il mini Palio del 2014 e nella finale della corsa dei somari alla Festa di Primavera oggi ho debuttato al Palio ed ero un po’ emozionato – spiega il campione biancorosso, Spagnoli – nella gabbia non avevo nessuna sensazione, quando sono partito non ho guardato nessuno e ho solo pensato a correre poi alla curva della Fontana Tonna mi sono reso conto che ero davanti a tutti e allora  ho cominciato a credere nella vittoria e a correre ancora più forte. Quando sono arrivato al traguardo e ho visto che ro primo sono stato emozionatissimo e contento e appena mi sono girato ho trovato tutti davanti, per primo Andrea Superchi (da davanti) e Francesco Piramidi (da dietro) e mi hanno abbracciato tutti. Mi hanno preso in braccio e portato in trionfo insieme a Francesco che è anche uno sorta di coach e mentore e quindi la gioia che ho provato è indescrivibile. Il presidente mi ha abbracciato e mi ha fatto i complimenti e poi sono andato alla stalla a governare gli asini insieme a Francesco e gli altri. Ringrazio Sante, Lorenzo, Francesco e Augusto che hanno avuto fiducia in me e mi hanno fatto correre. Dedico la vittoria a tutta la Contrada”. Dietro a Spagnoli Nona (fantino Massimo Mazzarani su Giuliano), La Bianca (fantino Rinaldo Monaldi su Canforì), Burò (Roberto Fronti su Branca), Ghetto (Fabrizio Costa su Biacione) e Polveriera (Massimiliano Virgili su Barack). Al termine del guiro d’onore la Contrada Sant’Antonio è corsa sotto al balcone dove, come da tradizione, il sindaco e l’assessore Superchi hanno calato il Cencio Rievocativo realizzato dall’artista Simona Sestili. Da rilevare che l’amministrazione ha consegnato un riconoscimento a Riccardo Rinaldi, ideatore e fautore delle prime edizioni del Palio delle Contrade. 

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