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Museo, incognita sul destino degli operatori

SANTA MARINELLA. Gli esponenti della lista civica Un’altra città è possibile, paola rocchi e paolo Montaldo, chiedono chiarimenti Nel mirino le mancate risposte dell’amministrazione a cinque interrogazioni

SANTA MARINELLA. Gli esponenti della lista civica Un’altra città è possibile, paola rocchi e paolo Montaldo, chiedono chiarimenti Nel mirino le mancate risposte dell’amministrazione a cinque interrogazioni

SANTA MARINELLA – La leader della lista civica Un’Altra Città è Possibile Paola Rocchi e il coordinatore Paolo Montaldo, sgridano l’amministrazione comunale per non aver dato risposta a cinque interrogazioni presentate dal maggio scorso che trattavano di questioni importanti. «E sulle quali la giunta Bacheca non vuole dire la verità né chiarire in consiglio comunale – dicono i due esponenti civici – per cui abbiamo protocollato formale richiesta di ripristino della legalità al presidente del consiglio comunale Marco Degli Esposti e al segretario generale Alfonso Migliore». «Stiamo parlando di questioni come i lavori di ristrutturazione della Passeggiata al Mare o quelli previsti per la piscina comunale costata un milione e 200mila euro e già in condizioni tali da richiederne altri 300mila per la ristrutturazione, passando per  una faccenda importante che riguarda il quartiere di Prato del Mare o la gestione mai chiarita dei fondi per i rifugiati. La prima di queste questioni riguarda invece la gestione del museo di Santa Severa – continuano Rocchi e Montaldo – L’interrogazione si riferiva alla scelta dell’amministrazione di ricorrere ad un’agenzia interinale per assumere cinque operatori per tre mesi e 22mila euro di costi, nonostante avesse ricevuto la proposta di una cooperativa specializzata in servizi museali con risparmio evidente di risorse economiche. I tre mesi stanno per scadere e vorremmo sapere dal sindaco cosa succederà dal 13 settembre quando il contratto scadrà e il museo tornerà ad essere chiuso. Il sindaco potrà inoltre chiarire a tutti se è vero quello che si vocifera e cioè che ancora l’amministrazione non ha predisposto il bando che invece dovrebbe tenersi a dicembre, né sa che pesci prendere, di fronte a esigenze che con la buona gestione del servizio museale non c’entrano». «L’attuale amministrazione sembra attorcigliata in questioni di pessima amministrazione del tutto incapace di garantire una gestione serena della struttura – concludono i due esponenti di Acp – da mesi si inaspriscono i toni o le richieste da parte di chi lavora o ha lavorato presso il museo e si sente estromesso in modo arbitrario e clientelare». (Gi.Ba.)

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