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Bracciano, via libera all’imposta unica comunale

Il consiglio comunale ha approvato specifici provvedimenti. Ciervo: «A pagare la Iuc saranno solo i proprietari di abitazione»

Il consiglio comunale ha approvato specifici provvedimenti. Ciervo: «A pagare la Iuc saranno solo i proprietari di abitazione»

BRACCIANO – Definite dal Comune di Bracciano entro il 10 settembre, data fissata per legge, le imposte di competenza comunale. Se ne è occupato il consiglio comunale approvando specifici provvedimenti nel corso delle sedute del 5 e dell’8 settembre. Esordio anche a Bracciano, quindi, della nuova Imposta Unica Comunale -Iuc. «Si tratta – spiegato l’assessore al Bilancio Claudio Ciervo – di una nuova tassa, istituita a decorrere da gennaio 2014, che si compone della Imposta Municipale propria, ovvero l’Imu, della Tassa sui Rifiuti, cosiddetta Tari, e della Tasi, Tributo per i servizi indivisibili. Questo tributo riguarda servizi come la polizia locale, la viabilità, la gestione del verde, la protezione civile». «Al contrario di quanto deciso in altri comuni italiani – ha aggiunto Ciervo – a Bracciano abbiamo stabilito che a pagare la Iuc siano solo i proprietari di abitazione e di confermare le detrazioni già previste, ovvero un importo di 200 euro, ammesso che lo Stato non modifichi l’importo già stabilito». «Fissate dal Consiglio comunale anche le tariffe per la Tasi – Tributo per i servizi Indivisibili. Per l’abitazione principale stabilita l’aliquota massima del 2,5 per mille. ‘Non abbiamo applicato, specie per ragioni di certezza contabile, l’aumento di 0,8 per mille che pure era facoltà dei Comuni di deliberare. E’ importante sottolineare – ha spiegato ancora l’assessore Ciervo – che la copertura dei servizi che riguardano la Tasi si attesta al 67,13 per cento con una differenza tra gettito stimato e costo stimato di 724.406 euro’ «. «Il dato di fondo – ha commentato il sindaco Giuliano Sala – è che le finanze dei Comuni oggi sono molto provate. Basti pensare infatti che incassavamo circa 3 milioni di euro dall’Imu e che invece le stime per il 2014 sono della metà, anche a seguito della decisione dello Stato di cancellare, dal 1 gennaio 2014, l’Imu sulla prima casa. I trasferimenti statali si sono ridotti inoltre a soli 270mila euro. In questa situazione l’amministrazione sta operando drastici tagli che stanno interessando le società sportive, tratti di pubblica illuminazione, consulenze di vario genere e gli amministratori comunali che hanno deciso di fare la loro parte dimezzando le loro indennità. Amministrare – ha aggiunto Sala – in queste condizioni è molto difficile. Lo sforzo resta quello di garantire i servizi essenziali e di fare progettualità in modo da assicurarsi, come è accaduto con i finanziamenti del Gal, somme in grado di consentire investimenti in nuove opere o in riqualificazioni importanti. La sfida, per i prossimi tre anni – conclude il sindaco Sala – si gioca sulla qualità dei servizi resi: è necessario migliorare le prestazioni».

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