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Statua del bacio, Tidei: "Noi l'avremmo salvata"

CIVITAVECCHIA – “Leggerezza, superficialità, incompetenza, nella migliore delle ipotesi perché in realtà ai Cinquestelle quella statua è stata sempre antipatica. Ma qui non si tratta di favorevoli o contrari al “bacio” anche se in un referendum effettuato su un celebre social network, (metodo molto utilizzato dai pentastellati), la cittadinanza aveva espresso chiaramente il suo giudizio. Qui si tratta di corretta amministrazione”. Intervento anche dell’ex sindaco Pietro Tidei sul trasferimento della Statua del Bacio. “La statua andava posta sotto sequestro per il mancato pagamento della tassa di suolo pubblico e per il recupero delle somme versate nello sdoganamento – ha aggiunto – così si stava muovendo la mia amministrazione che nel frattempo aveva aperto anche una trattativa con chi rappresenta la proprietà per una risoluzione bonaria della vertenza. Avrebbe sanato la posizione di  “Unconditional Surrender”  visto che Moscherini non aveva rilasciato nessuna autorizzazione, né pagato le tasse. Così, un bel giorno, l’associazione “A.C. Biennale” (rappresentante della proprietà) mi ha avvertito che c’erano da regolarizzare le operazioni di sdoganamento, 40mila euro circa. La somma dovuta è stata pagata dalla Pro loco ( 26 mila euro) e dalla Fondazione Cariciv. L’Amministrazione Comunale nel frattempo aveva avviato i contatti con il proprietario per l’acquisizione  definitiva. La noncuranza del Commissario prefettizio – ha concluso Tidei – e l’atteggiamento pilatesco dell’ Amministrazione  Cozzolino ha prodotto il risultato che è sotto gli occhi di tutti.. nonostante il pagamento dei diritti doganali da parte nostra, la statua approderà altrove”.

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