Pubblicato il

Addio al ragazzo ‘‘con le ali sotto i piedi’’

Addio al ragazzo ‘‘con le ali sotto i piedi’’

SANTA MARINELLA. Lacrime e commozione al funerale del 23enne Riccardo Agresti. Folla immensa nella chiesa di San Giuseppe. Gli amici: «Resterai sempre vivo nei nostri cuori». Il feretro dell’ormeggiatore salutato dalle navi in porto a suon di sirene 

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – E’ passato oggi per l’ultima volta dentro il porto di Civitavecchia, il giovane ormeggiatore Riccardo Agresti morto domenica pomeriggio mentre, in sella alla sua moto, si dirigeva a Manziana con un gruppo di amici. Nelle prime ore del pomeriggio, il feretro, accompagnato da famigliari e amici, ha sfilato lungo lo scalo portuale dove tutte le navi lo hanno salutato a suon di sirene. Un addio al giovane santamarinellese che nel pomeriggio è stato accolto da una folla immensa nella Chiesa di San Giuseppe a Santa Marinella. Nella mastodontica casa di culto, colma all’inverosimile, si respirava un’aria colma di tristezza e di disperazione. Familiari, amici, parenti, rappresentanti delle istituzioni e delle autorità civili e militari hanno seguito, commossi, la messa officiata da Don Salvatore che nella sua omelia ha ricordato il centauro come persona amabile e con il sorriso sempre presente sulle labbra. Un amico, affranto dall’emozione, ha voluto dedicargli una poesia, ma dopo le prime parole, strozzato dalla tensione, ha dovuto lasciare il microfono ad una signora che ha letto una frase che il ragazzo avrebbe voluto dire lui stesso e che ha fatto piangere l’enorme platea. «Quando muore un amico, se ne va anche una parte della tua vita». Un messaggio che il giovane ha inviato al suo amico morto per dirgli che non lo dimenticherà mai. All’esterno della chiesa, non meno di duemila persone hanno seguito la cerimonia 

Addio al ragazzo ‘‘con le ali sotto i piedi’’

funebre. Davanti a tutti, un gruppo di amici che tenevano stretto uno striscione con la foto di Riccardo e una frase che recitava così: «Mancherai tanto a tutti noi, ma resterai sempre vivo nei nostri cuori. Ti vogliamo bene». La parte più emozionante della commemorazione è stata quando, dopo aver portato fuori la bara, la folla ha ascoltato attraverso un altoparlante la canzone che Riccardo amava più di tutte e cioè “50 special” dei Lunapop. «Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto i piedi», dice la canzone dei Lunapop e Riccardo quelle parole le scandiva sempre perché a lui la Vespa piaceva talmente tanto che ci girava tutto il giorno in città. A portarlo via, all’affetto dei suoi familiari, però è stata una moto che quella maledetta domenica lo ha tradito. Oggi pomeriggio, nell’ultimo viaggio compiuto nella sua vita terrena, ha potuto vedere quanto era amato dalla città che in massa lo ha accompagnato fino al portone del Paradiso perché è lì che lo vogliono ritrovare parenti e amici. 

ULTIME NEWS