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Bando del Traiano, gruppo Pd all'attacco

CIVITAVECCHIA – «Abbiamo letto le recenti dichiarazioni dell’Assessore D’Antò sul Teatro Traiano con le quali sostiene che il bando per la sovrintendenza può attendere. Ci chiediamo le ragioni di questo repentino  mutamento di opinione, avendo lo stesso assessore affermato in numerose circostanze che il bando sarebbe state reso pubblico nel mese di settembre». Se lo chiede il gruppo consiliare Pd, particolarmente interessato alla questione a giudicare dal modo in cui la giunta Tidei ha consegnato l’incarico pochi anni fa a Fabrizio Barbaranelli, abbinando – uso teatro alla Scala – alla figura del direttore, quella del sovrintendente. «I cambiamenti di opinione sono sempre legittimi ma che almeno vengano motivati – scrivono Stella, Piendibene, Mecozzi, Tidei e Di Gennaro – ciò che preoccupa è che anche questa struttura, tra le poche che sta avendo risultati notevolissimi sotto ogni profilo, compreso quello economico, si possa avviare tristemente verso il declino, arrestando quel processo positivo che in questi due anni si è avviato. Si vogliono forse in questo modo contenere i costi tagliando la figura del Sovrintendente? – si chiede il Pd – Considerato il compenso di cui ha “beneficiato” il sovrintendente ci sembra ridicolo, soprattutto alla luce dei risultati ottenuti: in due anni il Comune ha avuto risparmi di oltre 600.000 euro, mantenendo un profilo artistico e culturale certamente elevato». Secondo il gruppo consiliare Pd, affidare quell’incarico a Barbaranelli sarebbe stata cosa buona e giusta. A Cesare quel che è di Cesare. Ma se Cesare è rappresentato da Barbaranelli, il Traiano non è sicuramente di Cesare. Il gruppo inoltre parla di una campagna abbonamenti condotta in modo quasi clandestino, della mancata presentazione della brochure, della mancanza di sponsor con un danno economico non trascurabile per la struttura e torna a difendere il compenso del sovrintendente: «Se questa è la politica dei tagli di questa amministrazione non c’è certo da ben sperare». E sempre sul sovrintendente si legge nella nota: «Sorge anche il sospetto che il bando non si voglia fare per timore che lo possa vincere chi non è a loro gradito». A volte gli organi di informazione sbagliano, ma a memora non ci sembra di ricordare che per l’assunzione del maturo Barbaranelli sia stato emanato un bando. Come si cambia a seconda del posto che si occupa tra i banchi della Pucci.

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