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Il Codacons denuncia il degrado della Marina

CIVITAVECCHIA . “Su quanto stia accadendo a Civitavecchia da quando, ieri, è stata portata via la Statua del Bacio, lasciando inverosimilmente vuoto lo skyline della Marina, è stato detto di tutto e di più sui social, e dunque ci esimiamo da qualsiasi altro commento, confidando nelle forze di opposizione per tutte le verifiche del caso nei termini e luoghi opportuni. Sorge però l’obbligo di comunicare che alla sede Codacons arrivano tantissimi cittadini che si sentono defraudati e improvvisamente privati di quella che consideravano la “loro” statua, ai quali, però, l’Associazione è impossibilitata a dare una risposta. Riteniamo invece opportuno, fare altro tipo di considerazione sulla Marina”. Il Codacons, infatti, denuncia lo stato di degrado della zona. “Perché l’Amministrazione, al contrario di quanto arbitrariamente deciso sulla statua,  rimane invece inerte quando dovrebbe agire obbligatoriamente con interventi sui beni comuni? Perché la città – si domanda il presidente Sabrina De Paolis – è stata tutta l’estate praticamente senza spiaggia della Marina? Come mai non si è proceduto a ripristinare la spiaggia dalle mareggiate invernali come era sempre stato fatto dalle precedenti amministrazioni? I turisti -oltre ai civitavecchiesi- sono stati tutta l’estate con un water-front indecente, tra ciottoli e detriti, oltreché sporcizia. Infatti, riguardo alla pulizia, non solo della spiaggia, ma anche del verde, meglio stendere un velo pietoso: nulla è cambiato rispetto agli anni passati. Per non parlare dei bagni pubblici sotto la terrazza Guglielmi che versano nel degrado più assoluto e che l’Amministrazione, in ben tre mesi (parliamo di 10 mq!), non è riuscita a ripristinare ad uso dei tanti turisti che transitano e che portano indubbiamente ricchezza. Ma l’estate grillina è stata caratterizzata inoltre, da un eclatante evento, che risulta ancora più stridente con il profilo ambientalista che dovrebbe caratterizzare la maggioranza al governo (come tutti sanno, proveniente per la maggior parte, da piccoli comitati ambientalisti). Infatti, al di là della opinabile decisione di allestire un mega “luna park” in riva al mare (dove, poche settimane prima, era stato fatto rimuovere un  grazioso chiosco “di legno”, perché di forte “impatto” con l’ambiente che lo circondava!!) l’autorizzazione di una struttura del genere, addirittura con ruota panoramica – questa, si, a forte impatto ambientale –  è stata qualcosa di incomprensibile – ha aggiunto De Paolis – oltreché innegabilmente kitsch in quel contesto, ed ha prodotto un inquinamento ambientale non indifferente: i potenti motori che ogni sera -e fino a notte – “sparavano” ad altezza uomo (soprattutto bimbi) nuvole bollenti di inquinanti altamente tossici e cancerogeni; l’inquinamento acustico subìto fino a tarda notte, oltreché dagli avventori, anche dai residenti del centro storico, a causa della musica altissima che “rimbombava” nelle vie.
Capitolo a parte tutto da verificare per i danni prodotti dal mega luna park che, alla sua dipartita, ha lasciato vistose macchie di olio che ora deturpano la pavimentazione. In quale modo l’Amministrazione intende far risarcire il danno prodotto alla cosa pubblica? E come pensa di ripristinare? Ci aspettiamo che, almeno su questo, voglia dare risposte all’Associazione e ai cittadini. Dopo il cambio di rotta sulla questione Enel, confermata, oltre che dall’inerzia del Sindaco verso il colosso energetico, dalla sua difesa a spada tratta della centrale di Tvn al punto da incitare pubblicamente i cittadini a non aderire al ricorso al Tar del  Codacons volto ad ottenere minori emissioni di inquinanti a favore della salute pubblica, ci chiediamo se, anche l’inquinamento prodotto alla Marina – e la conferma del degrado che persiste – rappresentino  la nuova “impronta” turistica tanto sbandierata in campagna elettorale, che la prima Amministrazione “ambientalista” intende dare alla città”.

 

 


 

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