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Controlli del Noe al Consorzio Pellicano, Dinelli chiede lumi al sindaco

TARQUINIA – Nuovi controlli del Comando della Stazione dei Carabinieri di Tarquinia presso il Consorzio “Pellicano” in località Olivastro, l’azienda che si occupa dello smaltimento e compostaggio di scarti vegetali. Le indagini, secondo quanto appreso, sarebbero scaturite in seguito a diversi esposti-denunce da parte di alcuni abitanti ed ambientalisti che si dicono “esausti per le continue esalazioni di cattivi odori conseguenti alla lavorazione da parte della ditta”. Il documento di resoconto, indirizzato al sindaco, circa l’operato del Nucleo Operativo Ecologico (NOE)  e dei Carabinieri di Roma coadiuvati dai colleghi dell’Arma della stazione di Tarquinia, sarebbe stato anche inoltrato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia quale “comunicazione di notizia di reato”. Sulla questione interviene il consigliere comunale d’opposizione Marco Dinelli, del Movimento Cinque stelle, che chiede proprio al primo cittadino di esprimersi sulle presunte violazioni riscontrate.  “Vogliamo richiamare l’attenzione del sindaco Mauro Mazzola in merito alla recentissima comunicazione dei Carabinieri (9 settembre 2014 prot.n. 25716/11) – afferma Dinelli – Le multiple infrazioni riscontrate riguardano sia una violazione continuata alle prescrizioni dell’autorizzazione alla gestione dei rifiuti, sia aperture continuate di scarichi reflui industriali senza autorizzazione, sia probabili inosservanze in materia di urbanistica-edilizia. Si evince inoltre che, per questa ultima contestazione, l’Ufficio Tecnico comunale deve ancora inviare risposta se la ditta sia munita o meno dei rispettivi titoli autorizzativi. Non solo, ma analoghe violazioni risultano essere già state rilevate nel precedente controllo del Noe a marzo 2012, controllo su cui quindi è ancora in atto un altro procedimento penale”. “Tali gravi e reiterate violazioni – afferma il penta stellato – comportano sicuramente un alto impatto negativo ambientale e quindi un verosimile alto rischio di inquinamento dei terreni e delle falde acquifere, nel cuore agricolo di Tarquinia. Essendo il Consorzio “Pellicano” la stessa società proponente il progetto di una centrale biogas (biodigestore), classificata per normativa vigente “industria insalubre di prima categoria”, cogliamo l’occasione per continuare ad esternare il nostro disappunto nel non riconoscere esaustive ne’ tanto meno corrette le risposte ricevute in merito alla nostra recente interrogazione su tale progetto”.  “Ci auguriamo – conclude Dinelli – che il sindaco dia seguito a questo comunicato, considerando le denunce in atto del NOE e del Comando dei Carabinieri di Tarquinia, anche tenendo conto dell’importantissimo “principio di precauzione”, a tutela della salute dei concittadini”.

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