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Museo del mare: col fiato sospeso gli operatori in attesa di contratto

Santa Marinella. Rimpiazzati per tre mesi da due volontarie

Santa Marinella. Rimpiazzati per tre mesi da due volontarie

di GIAMPIERO BALDI

SANTA SEVERA – Gli operatori del Museo del Mare e della Navigazione antica che prestano servizio da quasi vent’anni con la speranza di avere un contratto regolare, proprio in questi giorni sono nelle attenzioni dei consiglieri comunali. Dopo essere stati estromessi dal Museo per aver protestato contro una situazione che ormai era divenuta insostenibile a causa anche del mancato pagamento dello stipendio, si sono visti rimpiazzare per tre mesi da due volontarie che adesso rivendicano l’assunzione. «Facendo anche pressioni sul sindaco Bacheca che si è sempre speso per regolarizzare la situazione, purtroppo con scarsi risultati – dicono gli operatori del Museo – alcuni giorni fa, le due volontarie in questione, hanno persino asserito sulle pagine dei giornali che purtroppo loro la pedata per tornare al lavoro non ce l’hanno ed hanno chiesto al sindaco una risposta sincera e definitiva su questa situazione prendendosela, fra le righe, con gli operatori che a loro dire sarebbero stati assunti a loro discapito, mettendo in dubbio la nostra professionalità». «A proposito di pedata – continuano i dipendenti museali – facciamo presente che le due volontarie in questione hanno effettuato per due mesi il servizio di visita guidata per la riapertura temporanea del castello di S. Severa voluta dalla Regione Lazio. Questo a discapito di altri operatori che, pur avendo i titoli necessari, sono stati estromessi. Fra l’altro le due signore, per effettuare queste visite, sono state opportunamente retribuite grazie ad un finanziamento messo a disposizione dalla Regione». Gli operatori museali infatti ci tengono a precisare che le due operatrici erano state incaricate dalla società Fuori C’Entro liquidata dal Comune per inadempienza contrattuale in virtù della loro frequentazione del museo come volontarie del locale Gruppo Archeologico e non per aver superato selezioni di alcun tipo. «Certo – concludono gli operatori – cercare appoggio da parte delle due signore, mette in profondo imbarazzo chi da 20 anni, si batte per una regolarizzazione».

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