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Edili in presidio al porto

Edili in presidio al porto

Stato di agitazione ad oltranza e manifestazione questa mattina nei pressi di Molo Vespucci. "Subito la ripresa dei lavori per la nuova darsena". Sostegno di De Paolis (SeL), Pd e di Cgil, Cisl e Uil. Stigmatizzata l'assenza dell'amministrazione

CIVITAVECCHIA – Lo avevano promesso e così, questa mattina, gli operai impegnati nei lavori di realizzazione della nuova darsena a nord dello scalo sono scesi in strada per protestare. E lo hanno fatto con un presidio nei pressi di Molo Vespucci, sostenuti da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil: la richiesta è quella di garanzie per il futuro. Perché i lavori, nonostante l’ok della magistratura che ha aperto un’inchiesta proprio sull’opera in corso di realizzazione, non sono ripresi. I lavoratori, oltre 300, sono senza stipendio da quattro mesi e per molti di loro, la prossima settimana, scadono gli ammortizzatori sociali, non rinnovati. Tanto che stamattina, mentre era in corso il presidio, sono già partite le lettere di licenziamento. “Una situazione assurda – hanno tuonato i sindacalisti – soprattutto se si considera che l’opera è al 75% della sua realizzazione. Ci è stato detto che non ci sono più ostacoli giudiziari per la ripresa dei lavori, ma questioni economiche che li tengono bloccati. Noi vogliamo garanzie, certezze e risposte: gli operai vogliono tornare al più presto al lavoro”. Il presidio riprenderà lunedì, con gli operai – in particolare quelli di Dnc e Cidonio – che si divideranno tra Molo Vespucci e il cantiere. “E andremo avanti ad oltranza – hanno aggiunto – almeno finché non avremo un incontro a tre: sindacati, aziende e Autorità Portuale”.
Stigmatizzata l’assenza dell’amministrazione comunale, in mod particolare del sindaco. S
olidarietà è arrivata da più parti, con il capogruppo Sel alla Pisana Gino De Paolis che ha annunciato di aver già interessato l’assessore al Lavoro Lucia Valente per l’apertura di un tavolo in grado di dare risposte a questa crisi. “Ora le organizzazioni sindacali dovranno formalizzare la richiesta per procedere velocemente alla convocazione in Regione. Non posso che esprimere gratitudine – ha spiegato – per la sensibilità dimostrata dall’assessore Valente e rinnovare il mio totale impegno affinché vengano tutelati tutti i lavoratori. Intanto esprimo solidarietà ai lavoratori Dnc e Cidonio che stanno già ricevendo le prime lettere di licenziamento. Mesi senza stipendio e ora a rischio il loro futuro e il loro impiego. Abbiamo massima fiducia nell’attività della magistratura, ma certo, la situazione per questi lavoratori, sicuramente incolpevoli, e le loro famiglie rischia di essere drammatica. Ogni qualvolta ci si trova di fronte a situazioni simili, si ha l’impressione di toccare un foglio di carta bruciata, che si gretola sotto le mani, lacerando il tessuto sociale di un territorio”.
Cgi, Cisl e Uil chiedono invece all’Autorità Portuale “di descrivere, convocando subito un formale incontro con le organizzazioni sindacali – hanno spiegato – quali sono i problemi che impediscono la ripresa dei lavori. È una vicenda che, da troppo tempo, risulta segnata da zone d’ombra e poca trasparenza, sulla quale è arrivato il momento di fare piena chiarezza. Noi pretendiamo che le responsabilità di altri non vengano pagate dai lavoratori che, ad oggi, sono senza lavoro, stipendio e non godono neppure di ammortizzatori sociali. Stiamo parlando, inoltre, di un’opera nevralgica per l’economia del porto, del territorio, della Regione e del Paese che deve essere proseguita e portata a termine nel più breve tempo possibile”.
“La crisi occupazionale civitavecchiese assume le dimensioni di una voragine molto profonda che inghiottisce sempre più lavoratori – hanno spiegato dal Pd – il blocco del cantiere per il prolungamento dell’antemurale lascia 400 persone in una situazione di stasi, di limbo completo che si scontra con i doveri ed i problemi della realtà. Doveri economici e responsabilità morali. I manifestanti del settore edile sono prima di tutto persone la cui dignità va tutelata. Il Pd di Civitavecchia unitamente a tutto il gruppo consiliare non può tollerare il silenzio assordante di chi ha il dovere di fornire risposte in merito a questa situazione e per tale ragione esprimiamo la massima solidarietà ed il pieno sostegno a tutti i lavoratori impegnati in questa protesta”.
 

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