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Mercato, interrogazione urgente del centrosinistra

CIVITAVECCHIA – Una interrogazione urgente sullo stato attuale del mercato. È quella che hanno presentato i consiglieri di centrosinistra Marco Piendibene, Pietro Tidei, Paola Rita Stella, Marco Di Gennaro e Mirko Mecozzi, ricordando che “l’importo dei lavori complessivo, relativi al mercato di piazza Regina Margherita, è superiore al milione di euro e per legge è quindi previsto un collaudatore tecnico incaricato del Comune per verificare ed approvare tutta la documentazione inerente l’agibilità dei locali. Tale collaudo tecnico amministrativo – hanno spiegato – determina la completa agibilità dei locali e consta di più verifiche e certificazioni quali la certificazioni impianto elettrico e messa a terra, il deposito Ispel, le certificazioni illuminotecniche e dell’illuminazione interna, la certificazione estintori, la certificazione dell’impianto antincendio, il parere finale Asl, l’autorizzazione allo scarico in fogna, la definizione dei singoli contratti di fornitura energetica, il parere finale dei Vigili del Fuoco sull’antincendio”. I consiglieri sottolineano quindi che, “oltre alla mancanza del collaudo statico e della certificazione antisismica su un edificio, risulta che le certificazioni relative ai collaudi tecnici amministrativi sono ancora mancanti su entrambe le strutture oggetto delle ristrutturazioni, San Lorenzo ed ittico. Che il collaudo tecnico amministrativo ancora mancante – hanno aggiunto – deve anche certificare la regolarità degli importi erogati in funzione delle lavorazioni appaltate. Che tale congruità degli importi erogati risulta oggi particolarmente ardua da definire in quanto è noto che la ditta ha presentato riserve per 2.300.000 e che fino al 31 agosto 2013 sono sempre state respinte dalla precedente giunta Tidei mentre ora, a fronte di un ulteriore ottavo Stato di Avanzamento Lavori (luglio 2014) di circa 250.000, l’attuale Amministrazione Cozzolino non ha respinto le riserve ed ha liquidato tale Sal per cui oggi – hanno sottolineato – è compito del collaudatore, prima della emissione del certificato del collaudo tecnico amministrativo, congruire tale somma. L’approvazione tacita delle riserve da parte della Stazione Appaltante (Comune), contrastata tenacemente dalla passata Amministrazione, vedrebbe inevitabilmente aperta una procedura di debito fuori bilancio e la forzata apertura delle strutture senza le certificazioni di legge significherebbe esporsi a sicuri rischi nella gestione degli immobili”. Tutti motivi per i quali i consiglieri chiedono di conoscere se il Comune ha intenzione di procedere allo spostamento degli esercizi commerciali “anche in mancanza – si legge nell’interrogazione – della certificazione del collaudo tecnico amministrativo che, come sopra specificato, racchiude la completezza delle autorizzazioni e determina la congruità delle somme trasferite alla ditta appaltatrice. Per quale ragione è stato liquidato lo Stato Avanzamento Lavori che poteva indurre la Ditta stessa a produrre le certificazioni previste dalla legge senza far ricadere l’obbligo sui tecnici del Comune. Per quale ragione non si sono respinte le riserve presentate dalla Ditta appaltatrice, così come ha ripetutamente fatto la precedente Amministrazione. In che modo sta procedendo la Giunta per accelerare l’ottenimento delle certificazioni mancanti e quali sono i tempi previsti per restituire alla Città un Mercato a norma, funzionale e a pieno regime”.
 

 

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