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Statua del Bacio, Pro Loco pronta a denunciare l'amministrazione

CIVITAVECCHIA – Non ci sta alle accuse dell’amministrazione comunale la Pro Loco, in merito alla rimozione della Statua del Bacio: tanto da essere pronta ad intraprendere azioni legali di natura penale. «La Pro Loco non sarà paravento per fallimenti politici di questa Amministrazione. Se la Statua del Bacio non è rimasta a Civitavecchia – hanno spiegato – l’Amministrazione, il sindaco Cozzolino e l’assessore D’Antò se ne assumano tutte le responsabilità. Non facciano perciò lo scarica barile. E se la situazione della cassa, come più volte evidenziato anche pubblicamente da noi stessi, riporta un passivo di 260 mila euro, sappia il Sindaco che la responsabilità non è certo di questa gestione ma di quella che la Pro Loco l’ha gestita nei decenni precedenti, qualche suo militante con la passione per le ‘‘rovine’’ antiche forse ne sa qualcosa: l’attuale gestione è riuscita ad estinguere tutte le pendenze con le banche». Entrando nel merito, la Pro Loco ha precisato di essere stata un ‘‘tramite’’, come chiesto dalla precedente amministrazione comunale, per il versamento della somma nelle casse dell’Agenzia delle Dogane per lo sdoganamento della statua. «nulla, nemmeno un centesimo – hanno aggiunto – è rimasto nelle casse dell’associazione. Non comprendiamo poi c’entrino i rapporti di parentela tra l’ex assessore al bilancio e l’attuale Presidente e soprattutto il collegamento di questi rapporti con la ‘‘critica’’ situazione di bilancio dell’associazione. La Pro Loco non dipende in alcun modo dal Comune: è indipendente, autonoma ed espressione della volontà della sua assemblea che ha scelto liberamente i suoi rappresentanti. Il Presidente dell’associazione rimarrà fermo al suo posto e non cederà di certo alla prevaricante quanto assurda richiesta di avvicendamento della presidenza giunta proprio da questa Amministrazione durante un incontro di qualche mese fa. Chissà se i consiglieri di maggioranza sapevano di questa bizzarra richiesta, chissà se lo sapevano le altre forze politiche, chissà se lo sapevano anche i militanti». Nessuna manovra oscura, né uso improprio di fondi pubblici anche secondo il Link Democratico che chiede ai Cinque Stelle se la statua sia stata tolta o meno per una scelta politica. «Così sembrava da alcune dichiarazioni che la definivano non proprio afferente alla storia cittadina, salvo poi constatare – hanno aggiunto – che sia stata usata come simbolo dell’estate civitavecchiese. È stata semplicemente una colossale svista dei nostri molto complottisti e poco avveduti amministratori, stando anche a quello che alcuni ben informati consiglieri hanno detto, ossia che “il sindaco non ne sapeva proprio niente”?. Non sarà che tutta questa tragicomica fiction della statua sia montata da Cozzolino e i suoi per distrarre la città dal fatto che i suoi cittadini stanno per diventare tra i più tassati d’Italia?».

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