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Cerveteri, ritrovata la sfinge etrusca

Cerveteri, ritrovata la sfinge etruscadi ROMINA MOSCONI

CERVETERI – Buone notizie per Cerveteri e anche per l’Italia intera visto che i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno messo a segno una brillantissima operazione: sono infatti riusciti a recuperare la sfinge etrusca che era stata trafugata lo scorso 25 maggio dal museo di Cerveteri. L’imponente sfinge del peso di 160 kg rubata dalla necropoli della Banditaccia di Cerveteri, sito che proprio quest’anno festeggia i 10 anni dalla proclamazione a Patrimonio dell’umanità nella World Heritage List dell’Unesco. L’incredibile furto è avvenuto di notte e due malviventi entrati nel sito, probabilmente da un buco della recinzione, a volto coperto hanno portato via il reperto risalente al IV-III secolo a.C. e che era stato recuperato il 17 febbraio 1972 a Greppe S. Angelo e scolpito in un blocco unico di travertino alto 95 centimetri. Ritenuta sin da subito non importantissima, la sfinge non era custodita nei magazzini ma posizionata all’esterno e a controllarla c’era la telecamera di sorveglianza che ha riprende la scena: i due ladri hanno provato a sollevare la scultura a mani nude; non avendocela fatta, sono tornati poco dopo con un terzo uomo e un carrellino dove hanno caricato la sfinge. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma-Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico però sono riusciti a ritrovare la scultura nascosta tra la vegetazione in un fondo agricolo sulla via Braccianese a nord di Roma. A confermare che il manufatto ritrovato era proprio quello antico che era stato rubato è stata un’equipe specializzata della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria Meridionale. Probabilmente la sfinge era custodita nel campo, in attesa di essere portata all’estero per il mercato clandestino internazionale di oggetti d’arte antica.

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