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"Disagi idrici: nessuna responsabilità di Hcs"

CIVITAVECCHIA – “I lavoratori di Hcs non hanno alcuna responsabilità in merito agli ultimi disagi idrici subiti dalla città”. Lo sottolinea Giacomo Meschini, coordinatore provinciale della Fiadel Cisal. “Già nel pomeriggio di venerdì 5 settembre – ha spiegato – i lavoratori Hcs avevano individuato una perdita in località Campo Piombino di circa 20 l/s della quale hanno informato prontamente l’Amministrazione Comunale in accordo con la quale si è preferito posticipare l’intervento al fine di non interrompere il flusso nel week-end, programmandolo per il mercoledì successivo, 10 settembre. Fino alla sera del martedì 9 settembre Civitavecchia veniva alimentata, quindi, dall’acquedotto del Mignone con 90 l/s sui 110 l/s di ordinaria portata. Solo alle 21.30 dello stesso martedì la perdita, aggravandosi, portava ad un abbassamento della portata conseguentemente non più sufficiente all’alimentazione idrica della città. Prontamente i lavoratori Hcs provvedevano ad anticipare, pur non avendo ancora ricevuto autorizzazione dalla proprietaria dell’impianto Civitavecchia Infrastrutture, competente alla manutenzione straordinaria dello stesso, l’intervento organizzando mezzi e uomini per le 4 di mercoledì e terminando l’intervento alle 11.30 dello stesso giorno avviando le procedure di riempimento della condotta con conseguente arrivo dell’acqua al sub partitore di Poggio Capriolo alle 15; ed è stata erogata fino alle 17 dopo di che si sono condotte le normali operazioni di spurgo al fine di garantire le adeguate caratteristiche di potabilità per poi rifornire l’acqua definitivamente alle 19 con portata media 110 l/s”. Secondo il sindacato, quindi, i problemi idrici nelle giornate successive al 10 settembre “sono, presumibilmente dovuti alle non corrette procedure di riempimento delle condotte di distribuzione a valle del punto di consegna di Hcs e non più di competenza della stessa – ha aggiunto Meschini – ma bensì degli operatori comunali che avrebbero dovuto procedere all’effettuazione degli sfiati necessari a liberare le tubazioni dall’aria e a far defluire l’acqua. Nessuna responsabilità per i denunciati disagi può, dunque, in nessun caso essere attribuita ad Hcs ed ai suoi lavoratori che, anzi, hanno operato con la massima celerità, diligenza ed efficienza per una pronta risoluzione del problema”. La Fiadel Cisal parla quindi di una prassi ormai cronicizzata “attraverso la quale – hanno sottolineato – gli uffici comunali coprono le proprie negligenze con l’alibi di inefficienza di Hcs anche a costo di pubblicare stralci di informazioni raccolte qua e là e che portano a conclusioni difformi dalla realtà tra l’altro come se la stessa amministrazione comunale non avesse nessuna responsabilità sulla condizione della propria municipalizzata, patrimonio dei cittadini e flagellata dagli errori gestionali delle Amministrazioni Comunali e delle quali vengono incomprensibilmente addossate le colpe ai dipendenti rei solamente di impegnarsi, nonostante tutto, nelle fattive operazioni di recupero aziendale tra l’altro oggettivamente dimostrabili dai confronti dei bilanci attuali con quelli dei passati anni (bilancio 2011 chiuso con una perdita di € 12.172.402,00 – 2012 chiuso con una perdita di € 1.891.044,00 e 2013 chiuso con una perdita di € 209.458,00 comprensivo delle imposte)”.
 

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