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La sfinge alata torna al Museo

CERVETERI. Il reperto, scomparso la notte tra il 14 e il 15 maggio, è stato recuperato dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma. Da sabato arricchirà la collezione. Il sindaco Alessio Pascucci: «Per la prima volta sarà esposta al pubblico». La Soprintendente Alfonsina Russo: «Una preziosa testimonianza sugli stretti rapporti che nel IV secolo a.C. legavano le aristocrazie etrusche a quelle macedoni»

CERVETERI. Il reperto, scomparso la notte tra il 14 e il 15 maggio, è stato recuperato dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma. Da sabato arricchirà la collezione. Il sindaco Alessio Pascucci: «Per la prima volta sarà esposta al pubblico». La Soprintendente Alfonsina Russo: «Una preziosa testimonianza sugli stretti rapporti che nel IV secolo a.C. legavano le aristocrazie etrusche a quelle macedoni»

CERVETERI- La sfinge alata etrusca trafugata nella notte tra il 14 ed il 15 maggio scorso dal Museo di Cerveteri  è stata recuperata dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma. La sfinge figurava tra le opere d’arte più importanti da ricercare, inserita anche nella banca dati dei Beni Culturali rubati. Si era trattato di un furto clamoroso, spiegano gli investigatori, compiuto sotto l’occhio delle telecamere di sicurezza del Museo da tre individui a volto coperto muniti di un carrello. Le immagini con le sequenze del furto avevano fatto, allora, il giro del mondo, evidenziando la vulnerabilità della necropoli di Cerveteri – uno dei 50 siti italiani dell’Unesco. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma – Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico – avevano acquisito elementi informativi circa la possibile presenza di un manufatto verosimilmente “antico”, nascosto tra la vegetazione, nei pressi di un fondo agricolo sulla via Braccianese, a nord della Capitale. Grazie alla ricognizione dell’area, i militari hanno trovato, proprio a ridosso di un edificio rurale, una scultura in travertino raffigurante una sfinge alata, subito riconosciuta come l’opera rubata dal comprensorio di Cerveteri.  La Sfinge trafugata per due volte è stata recuperata sempre dalle Fiamme Gialle, la prima volta nel 1972 dal sito del suo ritrovamento, il complesso funerario etrusco di Greppe Sant’Angelo, nell’agro di Cerveteri, e la seconda volta nella notte tra il 14 ed il 15 maggio scorso dalla Necropoli della Banditaccia, sito UNESCO dal 2004 e ritrovata tra i campi, dove era stata nascosta in attesa di essere trasferita clandestinamente all’estero. “Siamo entusiasti – ha detto il Sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci – e grati al Personale del Nucleo della Polizia Tributaria di Roma per per l’inestimabile risultato dell’operazione di recupero della sfinge etrusca. Per questa importante opera si apre da subito una nuova opportunità di essere ammirata e conosciuta dal pubblico, trovando nuova collocazione nel Museo Nazionale Cerite, nel cuore del centro storico di Cerveteri. Da parte dell’amministrazione comunale, il più sentito ringraziamento al Colonnello Massimo Rossi, che ha guidato le operazioni di recupero del manufatto”. “Un ritrovamento che restituisce alla città di Cerveteri un pezzo della sua storia antica – ha spiegato la Soprintendente per l’Etruria Meridionale, dott.ssa Alfonsina Russo Tagliente insieme alla dott.ssa Rita Cosentino, direttore del Museo Cerite – specialmente in relazione alle importanti scoperte fatte appena lo scorso mese di agosto in Grecia. Questa Sfinge rappresenta una delle testimonianze più autorevoli degli stretti rapporti che nel IV secolo a.C. legavano le aristocrazie etrusche e quelle macedoni. Le sfingi, i leoni di pietra, le figure femminili rinvenuti ad Amphipolis, ai confini tra Macedonia e Tracia, trovano riscontri puntuali nelle sculture del complesso monumentale rupestre di Greppe Sant’Angelo. Da sabato 20 settembre, dalle ore 11, la Sfinge sarà esposta, con i Leoni e il Charun di ritorno dalla mostra a Palazzo delle Esposizioni, per la prima volta al pubblico in occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio 2014. Un’occasione eccellente, dal momento che proprio sabato è prevista a Cerveteri l’inaugurazione di una nuova sezione speciale del Museo Nazionale Cerite dedicata all’area archeologica di Greppe Sant’Angelo”. “Abbiamo seguito con apprensione la vicenda del trafugamento della Sfinge – ha detto Lorenzo Croci, Assessore allo Sviluppo Sostenibile del Comune di Cerveteri – e viviamo con gioia la notizia del suo ritrovamento. Le riprese delle telecamere di videosorveglianza e l’ottimo lavoro fatto dalla Guardia di Finanza hanno impedito che dei balordi sottraessero per sempre alla sua Patria un’opera d’arte di grande valore storico. Oggi il Comune di Cerveteri, la Regione Lazio e la Soprintendenza stanno lavorando d’intesa sulla promozione del territorio e la valorizzazione delle aree archeologiche. In questo impegno un ruolo di protagonista spetta proprio al Museo Nazionale Cerite. Il prossimo sabato il Museo resterà aperto fino a mezzanotte con visite guidate e il biglietto d’ingresso al costo di solamente un euro. Un’occasione in più per trascorrere il week-end a Cerveteri”. (a.r.)
 

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