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"Mare sicuro", eseguiti circa 19 mila controlli

CIVITAVECCHIA – Maggiore sensibilità da parte degli utenti, grande impegno degli uomini della Guardia Costiera ed importante attività di prevenzione, a partire dalle scuole, nel corso di tutto l’anno, collaborazione con gli assistenti bagnanti. Sono questi gli ingredienti che hanno portato ai risultati positivi della campagna ‘‘Mare sicuro 2014’’, condotta dalla Capitaneria di Porto dal 23 giugno al 7 settembre scorso, lungo tutto il territorio di competenza. E la soddisfazione l’ha espressa il direttore marittimo del Lazio, Giuseppe Tarzia, ringraziando tutti i suoi uomini per il grande impegno. Ed i numeri parlano chiaro: 600 chiamate pervenute al numero per le emergenze in mare 1530, 74 unità e 302 persone assistite o soccorse, senza per fortuna incidenti gravi, 18.821 controlli effettuati in mare e a terra, con 18.915 miglia nautiche percorde dalle unità della Guardia Costiera. E ancora 651 gli illeciti amministrativi riscontrati, riguardanti scarichi urbani irregolari, navigazione da diporto a motore nella fascia riservata alla balneazione, inosservanza del limite di velocità di 10 nodi entro 1000 mt dalla costa, pesca in zona non consentita ed occupazione abusiva di demanio marittimo. Sono 47, in totale, le notizie di reato per verifiche su ambiente ed inquinamento e sicurezza della navigazione. «Abbiamo sperimentato poi gli info-point – ha spiegato soddisfatto il comandante Tarzia – distribuendo nelle spiagge libere di maggiore affluenza volantini con le regole per un corretto utilizzo del mare: abbiamo avuto una grande risposta, in modo particolare nella giornata di Ferragosto». Di particolare rilievo l’attività posta in essere dalla Capitaneria di porto di Civitavecchia, congiuntamente ai tecnici dell’Arpa Lazio, nel comune di Cerveteri, dalla quale sono emersi scarichi irregolari delle acque reflue di circa 100 immobili, che interessano il fosso sotterraneo del Manganello, che si immette nel fosso Vaccina per poi sfociare in mare a Ladispoli. Sono già 60 gli illeciti amministrativi contestati al riguardo. A tutela del consumatore, invece, l’attività di maggior consistenza della Capitaneria di porto di Roma, che in una sola operazione ha sequestrato ben 16 tonnellate di crostacei (mazzancolle tropicali), sprovvisti della prescritta documentazione di tracciabilità. «Massima attenzione all’ambiente – ha concluso Tarzia – nostra priorità anche in inverno: a tal riguardo abbiamo registrato significativi miglioramenti per quanto riguarda l’emissione di fumi in porto».

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